Il Tirreno

Grosseto

Ancora scontro sulle domeniche

Raccolta di firme per chiedere alla Regione meno aperture

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 GROSSETO. Le parole "apertura domenicale dei negozi" non compaiono mai ma, a ben vedere, si nascondono dietro ogni riga del comunicato congiunto con cui Cgil, Cisl e Uil annunciano la loro «sfida per una Toscana migliore». La miglioria è un modello sostenibile di commercio.  Un modello «per una città più vivibile - spiega la nota - all'insegna della cultura e non del solo consumo, per una maggiore contrattazione in difesa dei più deboli, dei valori civili e religiosi».  A questo scopo anche a Grosseto, come in tutta la Toscana, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs aderiscono alla raccolta di firme, riservata a chi lavora nel commercio, da consegnare al presidente della Regione Enrico Rossi per chiedere una legge sul commercio più restrittiva. «La legge attuale - spiega Andrea Ferretti di Cgil Filscam - nasce come molto restrittiva, ma concede deroghe su tutto». A Grosseto questo ha permesso di aprire i negozi 3 domeniche su 4 al mese, quando sarebbero dovuti rimanere sempre chiusi, ma tanti sono gli scontenti, tra favorevoli e contrari. Per ora la raccolta di firme si fa nelle sedi sindacali ma presto arriverà nei negozi. F.F.

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