Il Tirreno

Grosseto

Rivolta dei commercianti contro Zago

«Parole offensive». Critiche al Comune: «Prenda posizione»

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 MASSA MARITTIMA. Commercianti uniti contro Zago. Il consigliere e presidente della Comunità montana è riuscito, con poche parole dette in consiglio ("lavorano solo due mesi all'anno e spennano i turisti..." ndr), a cementare tutte le anime della categoria: contro di lui si scagliano le due associazioni (Ascom e Confesercenti) e un gruppo di commercianti, in autonomia, ha scritto una lettera con toni molto duri: «Che il signor Zago - si legge nella lettera - non attraversasse un gran momento si è capito quando alla presidenza della Comunità montana è stato deciso di affiancargli un sostegno [...] Noi non spenniamo i turisti... Ma da quale pulpito viene la predica? Da uno che riceve lauto compenso mensile da un ente pubblico [...] Siamo crucciati, offesi ed amareggiati e ci chiediamo: quali pallini muovono Comune, Comunità e la fantomatica associazione Amatur per incrementare il turismo? E perché da parte dell'Amministrazione non c'è stata una presa di posizione in nostra difesa? Forse pensano davvero questo di noi?». I commercianti chiudono chiedendo le scuse di Zago.  Stesso tenore per le note di Ascom e Confesercenti. «In un momento economico complicato come quello che stiamo vivendo - dice Ascom -, parole devastanti come quelle di Zago hanno la sola funzione di alimentare un malessere diffuso e condurre gli operatori commerciali, già abbastanza provati dalla crisi dei consumi generalizzata, a un atteggiamento difensivista. Semmai, la colpa del mancato decollo del territorio, va ricercata nella scarsa lungimiranza delle politiche turistiche, che non hanno finora mai brillato per iniziative e proposte». «Apprendiamo, con disagio - scrive Luca Bracali, di Confesercenti - il modo e i termini con cui Zago si è rivolto alla nostra categoria: sarebbe stato più opportuno esporre le sue idee in un tavolo di confronto, e magari con maggior rispetto nei confronti di operatori che svolgono con difficoltà il proprio lavoro. Queste sono solo frasi offensive e senza senso. Ci aspettiamo una presa di posizione da parte dell'Amministrazione. Inoltre i forti limiti sullo sviluppo del turismo e del commercio nella nostra cittadina non possono dipendere solo da chi opera ma anche dagli amministratori, di cui Zago fa parte».

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