Il Tirreno

Grosseto

«Le frazioni sono abbandonate»

Alfredo Faetti
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FRAZIONI. Due immagini dell’erba alta nei giardinetti

Proteste da Castellaccia e Filare: «Tante promesse non mantenute»

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 GAVORRANO. Abbandonate a se stesse, senza manutenzione e in balia della auto che sfrecciano a tutta velocità. Sono le frazioni minori di Gavorrano descritte da un abitante di Castellaccia, Giuseppe Siotto, che nel parlare della situazione in cui vive, pensa di rappresentare molti dei suoi compaesani. «La gestione del verde è ormai un ricordo. - dice Siotto - Il centro sociale-ambulatorio, il bordo della strada e le fermate degli autobus sono sommersi dall'erba. E' vero che nei giorni scorsi la pioggia ha rifocillato le piante, ma questa situazione è presente in qualsiasi periodo dell'anno. Nessuno fa niente se non durante i periodi elettorali».  Questo ha scritto Siotto in una lettera spedita alle redazioni martedì pomeriggio. Mercoledì, un'emittente locale ha trasmesso un servizio in cui illustrava la situazione di Castellaccia, la stessa riportata nelle foto, pubblicate anche da Giuseppe sul suo profilo Facebook. Così ieri, come non succedeva da parecchio tempo, il Comune è intervenuto e ha tagliato l'erba.  Comunque, tornando alla prima parte della lettera, sono proprio le campagne elettorali a far riflettere l'abitante di Castellaccia, perchè in questa frazione il problema maggiore è il traffico e ad ogni elezione le promesse prima si sprecano, poi si dimenticano. «Le macchine continuano a sfrecciare lungo la strada che attraversa la Castellaccia senza nessun controllo. Anche qui, sono state fatte una valanga di promesse elettorali, a volte anche discordanti. Circa un anno fa, infatti, per le Europee ci venne promesso un autovelox; poi, per le Regionali, poco tempo fa, ci dissero che la macchina era già in Comune e che si aspettava soltanto il via libera dalla Questura. Ma chiuse le urne non è stato installato niente. Abbiamo chiesto spiegazioni e ci hanno detto che non c'erano i soldi per l'autovelox e che comunque alla Castellaccia non si poteva mettere. Ma non era già in Comune?».  Ma questa voce della Castellaccia non è la prima proveniente da una periferia. Poco tempo fa, infatti, anche i cittadini di Filare denunciarono l'abbandono della loro frazione. «Capisco che le casse comunali in questo periodo non sono traboccanti, ma non mi sembra giusto che quel poco che dicono di avere là sul monte Calvo (il monte in cui è situato Gavorrano ndc) venga speso solo per Gavorrano e Bagno. Le tasse le pagano anche i cittadini delle altre frazioni».

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