Il Tirreno

Grosseto

«Lavori lenti, nessuna urgenza»

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LA CASERMA “Canzanelli” e a destra l’imprenditore Anemone

I magistrati: incerto procedere amministrativo

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 GROSSETO. La Corte non fa sconti e quando analizza nello specifico la procedura per l'affidamento e la gestione della costruzione della Questura parla di «un incerto procedere amministrativo» dove non si «rinvengono quelli elementi di indifferibilità e urgenza dei lavori che caratterizzano l'operatività».  Nella relazione firmata dai magistrati istruttori vengono analizzati nello specifico i due lotti che alla fine si è aggiudicato la Giafi Spa. Si comincia da quello per i «Lavori di realizzazione e di completamento di complessi, incluso quello del centro polifunzionale in uso alla Polizia di Stato di Grosseto».  In questo primo caso l'intesa tra il Ministero dell'Interno e quello dei Lavori pubblici è del 25 luglio del 2000, la segretazione dell'appalto arriva più di due anni dopo. Urgenza? Si domandano i magistrati. «Basti pensare - spiegano - che tra l'aggiudicazione dei lavori e la stipula del contratto sono trascorsi oltre sei mesi, oltre otto per la consegna degli stessi». Cinque le ditte «invitate» a partecipare, due quelle escluse prima dell'affidamento alla Gia.fi dei 19 milioni 625mila euro per la realizzazione dell'opera. C'è poi la questione dell'impegno del ministero che «non trova riscontro in un obbligazione non perfezionata, atteso che il contratto è stato stipulato in un tempo posteriore».  La Corte è critica anche sull'aggiudicazione e la gestione dell'appalto per la Club house della Questura perché anche per questo intervento «non sembra che ricorrano le condizioni per l'applicazione della procedura» d'urgenza per far coincidere la fine del secondo lotto con l'intera opera. «I lavori illustrati al primo punto - dicono i magistrati - avrebbero dovuto essere ultimati entro il 10 aprile 2006, mentre quelli in argomento dovrebbero essere ultimati entro il primo novembre 2007». Insomma secondo la corte la procedura d'urgenza è stata applicata con troppa facilità quando invece si potevano seguire le strade consuete. Addirittura, dicono dal Comune di Grosseto, sia per la costruzione della Questura che per il restauro della caserma dei carabinieri nessuna richiesta di permesso è stata avanzata all'amministrazione: poteva bastare la semplice informativa per un parere non vincolante. F.L.

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