Il Tirreno

Grosseto

Il comandante Loffredo della Vega Navi dice sì ai vincoli per la tutela del mare ma non devono essere asfissianti

«Un parco marino blindato è un ostacolo al turismo»

Renzo Wongher

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 PORTO S. STEFANO. "Vega Navi" la società di navigazione che effettua le Crociere del Sole, nelle acque dell'Arcipelago Toscano, con le motonavi Revenge e Princess 2ª ripropone per l'ennesima volta, una revisione e un ammodernamento dei vincoli che soffocano l'attività turistica nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, un tema che da anni è al centro di polemiche, con la politica portata avanti dal parco contestata da molti perchè ritenuta una blindatura pesante.  Il comandante Paolo Loffredo, titolare della Vega Navi, ha inviato una specie di relazione sullo stato attuale delle sette isole che formano il parco, al presidente del consiglio Silvio Berlusconi e ad una infinità di enti pubblici, ai sindaci dei comuni rivieraschi, a tutte le istituzioni possibili e immaginabili, e, ovviamente, ai media.  Riducendo all'osso il suo pensiero Loffredo afferma il principio che: «Noi vogliamo i parchi, sia marini che terrestri (vedasi il Parco Regionale della Maremma che funziona benissimo), vogliamo che il nostro ambiente sia protetto, ma nello stesso tempo che possa essere goduto da tutti; che possa dar lavoro a tanti, anche con tutti i vincoli del caso».  Loffredo afferma di aver inviato molte proposte ai soggetti interessati alla vita del parco dell'arcipelago, ma di non aver mai avuto risposte, né positive, né negative.  Argomenta ancora il comandante della "Revenge": «Noi non vogliamo elemosine, non cerchiamo contributi, vogliamo rispettare le regole, ma vogliamo che queste regole siano volte a permettere lo sviluppo.  Se solo qualcuno si degnasse di ascoltare, forse potremmo creare nuove opportunità di lavoro e rendere l'ente parco un'azienda in grado di guadagnare e investire in opere e tecnologie capaci di conservare intatti per i nostri nipoti i luoghi stupendi dove oggi abitiamo».  Naturalmente rivolgendosi al Presidente del consiglio, Loffredo gli offre ospitalità sulla Revenge per fargli constatare di persona la situazione in cui si trovano le sette isole che costituiscono il Parco dell'Arcipelago Toscano: Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo (un'isola totalmente inavvicinabile), Giglio e Giannutri.

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