Il Tirreno

Grosseto

La proposta di Paolini, direttore di Grosseto Parcheggi: «Sono basse e ferme da anni»

«Ora cambiamo le tariffe»

Elisabetta Giorgi
<b>GRP.</b> Alberto Paolini
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GRP. Alberto Paolini

«Incentiviamo ad andare sotto, aumentiamole solo sopra»

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 GROSSETO. Invertire le tariffe per incentivare la sosta sotterranea: più sopra e meno sotto. L'ipotesi è lanciata da Alberto Paolini, direttore di Grosseto parcheggi. «Se si vuole che le auto vadano più di sotto - dice - la logica potrebbe essere quella di modificare le tariffe. E' assurdo che si faccia a pugni per trovare un posto quando sotto i parcheggi sono vuoti».  «D'altra parte funziona sempre così: istintivamente gli automobilisti non vanno sottoterra per comodità e velocità negli spostamenti. La circolazione stradale è "un fatto di superficie". Poi le tariffe. Se devo parcheggiare l'auto in centro tra le 8 e le 9, sopra è ancora gratuito, mentre sotto è persino terminata la tariffa ridotta (0,20 euro/ora) ed è scattata quella piena: 0,70. La regola della mobilità vuole che se vuoi che un servizio venga usato di più debba costare di meno». A Grosseto le tariffe sono ferme da sempre, e soprattutto sono molto più basse rispetto alle altre città, «ma prima o poi dovranno aumentare per forza - anticipa lui - In quest'ottica sarebbe giusto tener conto della differenziazione tra i parcheggi sotterranei e superficiali. Una soluzione potrebbe essere quella di ritoccare solo le tariffe su strada, magari portandole a 1 euro, e mantenere inalterate quelle sotto, a 70 o al limite 80 centesimi, purché inferiori alla sosta su strada. Altra ipotesi potrebbe essere quella di differenziare le tariffe in superficie: più alte sul primo anello delle mura (tipo 1 euro), più basse intorno (magari 0,60 euro), come via IV novembre, piazza della Vasca, via Matteotti, Tripoli, Oberdan». Sarebbe forse l'unico sistema per premiare due strutture, su cui si sono fatti investimenti importanti: 600mila euro dal 2003 a oggi. Decine di telecamere, modalità di addebito in conto corrente, automatismo che non ha badato al risparmio. «Siamo l'unica società in Italia ad aver sviluppato un software che ti permette di entrare e uscire, addebitando tutto a fine mese in banca. L'automazione è stata introdotta a porta Corsica nel 2006, l'anno dopo all'Oberdan, nel giugno 2009 all'Amiata. In tutte e tre ci sono telecamere che presidiano ingressi e posteggio: al campo Amiata ce ne sono 25. In più c'è la possibilità di fare un abbonamento annuale "stracciato" a 300 euro: cifra che non ha paragoni da nessuna parte».

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