Il dolore
DOPO LE PROTESTE
Scuola, la giunta comunale riesamina l'aumento delle tariffe
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SCARLINO. Sembra aprirsi un piccolo spiraglio per i genitori degli alunni di Scarlino per quanto riguarda il conguaglio sugli aumenti alle tariffe di mensa e scuolabus. Infatti, l'incontro di ieri tra l'amministrazione e le mamme, nella consulta della scuola, si è chiuso con una promessa da parte del sindaco Maurizio Bizzarri: «Prendiamo atto di quanto è stato detto oggi e riporteremo la questione in giunta». La questione è nota. I genitori hanno criticato fortemente il fatto che l'aumento per i servizi alla persona (mensa e scuolabus, appunto), prevedesse anche la retroattività, ovvero il pagamento relativo ai primi mesi del 2010. «Lo spirito comune è che le famiglie sono d'accordo con gli aumenti, ma a partire da settembre» ha detto uno di loro. E a seguito di queste critiche e di quelle che si sono susseguite in queste settimane, Bizzarri è stato chiaro: «Porteremo la questione in giunta. Però è chiaro che nella previsione i soldi di questo conguaglio c'erano. Se all'accertamento di novembre, quando dovremo far quadrare il bilancio, ci saranno dei problemi, saremo costretti a cercare altre entrate. Nel caso, i genitori dovranno assumersi le loro responsabilità». Perché la soluzione studiata dall'amministrazione era un'altra: spalmare questo aumento sull'intero anno solare 2010, in modo da far pagare in maniera dilazionata la somma. Ma visto i patti di settembre, quando il Comune escluse l'aumento di tariffe per l'anno in corso, i genitori si sono opposti al conguaglio. «A gennaio ci siamo accorti che avremmo dovuto intervenire sul bilancio - spiega Bizzarri -, ma non potevamo sapere quante entrate in più ci occorressero». A. F.
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