Sicurezza
IL SINDACO
«Passando a Tia ci saranno altri rincari»
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GROSSETO. Può sembrare diabolico, ma tant'è: non sempre le tasse aumentano perché il servizio migliori. Non nel caso della Tarsu. «L'aumentato del 10 per cento - spiega il sindaco Bonifazi - non è stato deciso per avere più efficienza: che il servizio vada fatto bene è una cosa scontata». Quel 10 per cento in più ha un'altra finalità. «Serve - spiega il sindaco - a ricalcolare le quote di spesa a carico dell'amministrazione. Raccolta, trasporto, smaltimento dei rifiuti e spazzamento delle strade fino a poco fa erano coperti al 69 per cento con la Tarsu e per il restante, circa 2 milioni di euro, con la fiscalità generale. L'obiettivo è coprire la spesa al cento per cento con la Tarsu e con questo aumento siamo al 77 per cento». Perché questo cambiamento? Perché i Comuni hanno l'obbligo di convertire al più presto la "tassa" sui rifiuti - Tarsu - in una "tariffa" sui rifiuti - la nuova Tia. Insomma, agli aumenti toccherà farci il callo. E non è il solo cambiamento in vita sui rifiuti. È all'orizzonte un servizio unico di raccolta e smaltimento nelle province di Grosseto, Arezzo e Siena, la zona Ato sud. Che però, con tutta probabilità, non farà neanche in tempo a partire perché lo scorso marzo il decreto Calderoli "taglia enti" ha previsto, tra l'altro, la soppressione degli ato. Complicato, per il comune cittadino, trovare il bandolo della matassa, ma una cosa rimane certa: a Grosseto ogni anno per i rifiuti e la pulizia della città se ne vanno 18 milioni di euro: 8 al Coseca, 5 per lo smaltimento e 5 per la bonifica della discarica delle Strillaie. «La Tarsu - conclude il sindaco - non veniva toccata dal 2003. E comunque sulla costa rimane un'attenzione particolare anche d'inverno. Proprio in questo periodo chi frequenta Marina può decidere di tornare anche in estate». F.F.
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