Il Tirreno

Grosseto

La differenziata finisce... nei cestini

Francesca Ferri
<b>VIA GIULIO CESARE.</b> Sacchetti di immondizia lasciati in strada in una zona dove ci sarebbe la differenziata: succede in molte vie nel quartiere di Barbanella
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VIA GIULIO CESARE. Sacchetti di immondizia lasciati in strada in una zona dove ci sarebbe la differenziata: succede in molte vie nel quartiere di Barbanella

In molti evitano di farla e si arrangiano, ma sono in arrivo sanzioni

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 GROSSETO. Sarà che fanno fatica a distinguere i sacchi rossi da quelli blu, sarà che i bidoni gratuiti dal Coseca non sono di loro gradimento. Fatto sta che c'è un nocciolo duro di grossetani che si ostina a non voler fare la raccolta differenziata e, pur di non abbandonare la vecchia abitudine di buttare la spazzatura nel cassonetto, nell'era in cui i cassonetti ormai non ci sono più si inventa nuovi e fantasiosi luoghi dove abbandonare il sudiciume. Fantasiosi, poi, neanche troppo perché, alla fine, avanzi del pranzo, resti della lettiera del gatto, pannolini del bambino e tutto il resto finisce nei cestini per le cartacce, mezzo metro di diametro, non certo destinati alla spazzatura urbana.  Succede in diverse zone di Barbanella, il quartiere dove è attivo il servizio di raccolta porta a porta, e in particolare in via Giulio Cesare. Qui una serie di cestini in cemento e dal coperchio rosso si trova non lontano dall'edicola del signor Mirco Corridori. Che, esasperato, non ne può più di dover convivere con miasmi, fetori e sacchetti abbandonati.  «Ho preso l'edicola lo scorso novembre - spiega Corridori - e da subito è venuto a galla questo problema. Ci sono giorni in cui i sacchetti invadono anche la pista ciclabile e più di una volta qualche "signora" ha provato a lasciare la spazzatura anche nelle pattumiere della mia edicola». I clienti, lamenta l'edicolante, di certo non gradiscono e, se anche qualcuno chiude un occhio, non tutti sono disposti a tapparsi anche il naso. Risultato: «protestano e alcuni non vengono più».  Ma lo sporco con cui devono fare i conti in via Giulio Cesare non è solo quello che deborda dai cestini e finisce sulla strada. Anche guardando in su c'è sporco dappertutto. «Gli alberi non vengono potati da anni e le fronde coprono i lampioni. Tra i clienti alcune mamme non escono più la sera con i figli sulla pista perché è buio».  Il signor Corridori ha denunciato la situazione con una raccomandata all'ufficio manutenzione del Comune. «Ma a due mesi di distanza - spiega - non ho ancora avuto nessuna risposta». Una prima risposta, intanto, la dà il presidente del Coseca Saimo Biliotti. «Purtroppo - spiega Biliotti - non tutti hanno senso civico e immondizia lasciata nei cestini capita in tutta Barbanella. Devo dire, però, che per le segnalazioni di cittadini solerti abbiamo un quadro della situazione e anche stamani (ieri per chi legge, ndc) è arrivata l'email di un signore che segnala delle disfunzioni nel porta a porta».  E mentre la campagna di sensibilizzazione alla differenziata va avanti, nuove misure di controllo e punizione sono al vaglio del Coseca. «Con il Comune stiamo valutando la proposta di introdurre delle sanzioni per chi non fa la raccolta differenziata. È bene ricordare, infatti, che il Coseca sa perfettamente chi sono quelli che eludono la raccolta differenziata perché ogni mastello consegnato ha un codice a barre con cui si risale al nome dell'utente e stiamo pensando di dotarci anche di sacchetti col codice a barre. In questo modo vediamo chi è che non produce rifiuti o, meglio, che li butta in modo scorretto».  E se i dati sarebbero già disponibili, al momento sanzioni e controlli sono ancora da perfezionare. Serve infatti una delibera comunale per dare al Coseca l'incarico di procedere con i controlli e sempre al Comune spetta fissare le multe per i trasgressori.  «Invito comunque tutti i cittadini a segnalare situazioni critiche - spiega Biliotti - scrivendo all'indirizzo in@coseca.net o telefonando al numero 0566 919946». I nostalgici del bidone sono avvisati.

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