Il Tirreno

Grosseto

L’assessore Federico Balocchi commenta i numeri in vista del consiglio di domani

In cassa 17 milioni inutilizzabili

<b>PROVINCIA. </b>A destra Balocchi a sinistra Marras
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PROVINCIA. A destra Balocchi a sinistra Marras

«Siamo costretti a non spenderli per il patto di stabilità»

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 GROSSETO. Quasi 17 milioni e mezzo di euro non spesi negli anni passati e recuperati, tra i residui passivi della Provincia, ma inutilizzabili per via del patto di stabilità.  Alla vigilia del consiglio provinciale di domani, che dovrà approvare il consuntivo del 2009, l'assessore provinciale al bilancio Federico Balocchi, forte di una situazione economico-finanziaria dell'ente che può essere definita florida - un avanzo di 17,3 milioni di euro, soldi in cassa per oltre 47 milioni e una capacità di indebitamento ancora per 260 milioni - torna a sottolineare il paradosso di un patto di stabilità che ingessa completamente l'ente impedendogli di realizzare investimenti.  «Abbiamo un avanzo di amministrazione imponente - ha spiegato Balocchi - in buona parte vorremmo utilizzarlo per investimenti, per progetti di pubblica utilità e invece non può essere speso per i limiti previsti dal patto. Una precisa scelta del Governo - ha detto l'assessore - che privilegia la spesa dello Stato centrale a danno di Comuni e Province e quindi dell'economia locale», perché il limite del patto di stabilità significa - tanto per qualche esempio - limitare gli interventi nell'edilizia scolastica o quelli per la viabilità.  Gli 11 milioni di euro che potevano essere spesi nel 2010 e che sono finiti già a marzo scorso, sono andati via per pagare i conti che erano rimasti bloccati negli ultimi mesi dello scorso anno. Se non intervengono novità significative, «alle imprese che lavorano con noi - ha detto Balocchi - la Provincia può dire che pagherà sicuramente a gennaio 2011. In questo momento di crisi economica, noi potremmo essere un sostegno per molte aziende e invece non riusciamo nemmeno a fare i pagamenti». L'amministrazione è costretta a bloccare i lavori non partiti e a rallentare quelli in corso, per evitare tutto questo servirebbe di poter spendere almeno altri 18 milioni di euro.  Il problema, poi, si ripresenterà, ancora più stringente, il prossimo anno. A gennaio, una volta pagato ciò che doveva essere pagato tra marzo e dicembre 2009, il budget di spesa per il 2011 potrebbe essere già esaurito e allora è quasi certo che la Provincia sarà costretta a non rispettare il patto di stabilità con tutte le conseguenze del caso: da quelle che riguardano gli amministratori, che si vedranno tagliare il 30% delle indennità, a quelle che riguardano i dipendenti, che perderanno i benefici del contratto integrativo, fino all'impossibilità di contrarre nuovi mutui, di assumere personale e a ulteriori tagli nei trasferimenti dallo Stato, una voce di bilancio che già, negli ultimi tre anni ha subito pesanti colpi di accetta. Con l'Unione province italiane la Provincia di Grosseto si sta muovendo per fare pressione sul Governo. «Chiediamo - ha detto - che sia data la possibilità di spendere non a chi deve indebitarsi, ma almeno a chi le risorse le ha già, disponibili». Tra le contromisure, c'è anche, allo studio, un accordo tra gli enti locali e la Regione, per alleviare la morsa del patto su base regionale. Enrico Pizzi    UNA PARTE SONO VINCOLATI Sarà realizzata la sede unica  GROSSETO. Un avanzo di amministrazione pari a 17 milioni e 346 mila euro: si chiude così il bilancio consuntivo della Provincia per il 2009. ci sono 2 milioni e 277 mila euro di minori spese rispetto agli incassi, e poi, dalla dalla verifica dei residui degli anni precedenti la Provincia ha recuperato circa 15 milioni e 69 mila euro di risoprse non spese. Di questi, poco meno di 6,5 milioni non sono vincolati e saranno inseriti in bilancio in parte già a giugno e in parte a settembre con la verifica degli equilibri di bilancio.  Quasi 10,9 milioni, invece, sono risorse vincolate. La parte più consistente - 8,13 milioni - è destinata alla realizzazione della sede unica della Provincia, 1,6 milioni è l'accantonamento per crediti di dubbia esigibilità, 672mila euro per lo sviluppo rurale e le strade vicinali, 293mila per la formazione professionale, 100mila per i Centri per l'impiego, le politiche sociali e le pari opportunità e 58mila euro per la Conservazione della natura. L'assessore Balocchi ha anche rilevato un consistente calo delle entrate della Provincia: dagli oltre 100 milioni del 2007 a poco più di 88 milioni nel 2009: 12 milioni di euro in meno in tre anni e per la metà si tratta della progressiva diminuzione dei trasferimenti statali e regionali. L'assessore ha anche mostrato che in tre anni la Provincia ha, comunque, ridotto la pressione tributaria che è passata dai 107,12 euro pro capite nel 2007 ai 103,57 euro pro capite nel 2009. «Riteniamo - ha detto - che questa tendenza possa essere mantenuta». (e.p.)

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