Il Tirreno

Grosseto

Disastro nel Golfo del Messico, pensionato si racconta

«Ho inventato io la soluzione per risucchiare il petrolio»

Francesca Ferri
<b>GHIDDI.</b> Mostra il suo progetto
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GHIDDI. Mostra il suo progetto

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 GROSSETO. La soluzione "alla sovietica" ha fatto drizzare i capelli a tanti; altri i capelli hanno pensato di usarli a mo' di spugna per risucchiare il petrolio. E poi solventi, barriere galleggianti, spazzatura "da ostruzione". Dopo l'appello a trovare soluzioni per tamponare la fuoriuscita di petrolio dal pozzo a 1.500 metri di profondità nel Golfo del Messico le proposte sono fioccate. Finché la Bp non sembra aver azzeccato la mossa giusta: nella campana che copre la falla ha infilato un siringone che risucchia 2mila barili di petrolio al giorno. Gli ingegneri c'hanno messo un mese, dallo scorso 20 aprile a oggi, per escogitare e realizzare il piano. Ma non sono stati gli unici ad averci pensato.  Quinto Ghiddi, 69 anni, origini toscoemiliane, oggi di casa ad Alberese, è un ex commerciante col pallino della ricerca e mille idee in tutti i settori «rimaste però inascoltate». E se i mezzi a sua disposizione non sono quelli ultratecnologici degli americani, la sostanza dell'idea non cambia: la soluzione al disastro ambientale è attaccare un tubo alla campana per aspirare il greggio.  «Il petrolio - spiega Ghiddi - va recuperato prima che esca in mare. Ci vogliono due tubi di aspirazione collegati a due navi cisterna, un paio di pompe e il gioco è fatto».  E così, quando lo scorso 11 maggio legge sul Corriere della Sera che la Bp cerca proposte, invia subito la sua idea. Il piano lo abbozza in un disegno a mano che intitola "Proposta per bloccare la fuoriuscita del greggio" e correda di didascalie. Per spedirlo negli Stati Uniti, Ghiddi si affida Legambiente ma la "pratica" - pare - si ferma a Roma. Senza perdersi d'animo, bussa allora alla Pro Loco e, il 12 maggio alle 16.54, dalla posta elettronica dell'associazione Alborensis partono due email, una alla Deep Water Joint Investigation e una a Horizon Support.  «È un'idea semplice e perciò efficace - spiega il pensionato - e mi meraviglio che non ci abbiano pensato». Perché - e qui la storia prende un'altra piega - il signor Quinto è convinto che quell'idea gli americani l'abbiano "rubata" a lui. Che dal 12 maggio, insomma, nel Golfo del Messico abbiano pescato la sua email tra migliaia di lettere, valutato che era la cosa giusta da farsi, rimediato un chilometro e mezzo di tubo, una petroliera vuota, una superpompa capace di lavorare a una pressione di 151 atmosfere, hanno montato il tutto e premuto "start". «Si dovrà pur sapere dove hanno preso quest'idea - conclude Ghiddi - e io ho le prove di avergliela mandata prima che iniziassero le operazioni. Sono un pensionato al minimo, sa? E le buone idee vanno ricompensate...».

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