Il Tirreno

Grosseto

Agenda 21. L’opposizione pretende la sostituzione di fiori e alberi

Caos sull'orto botanico amiatino «Le piante autoctone non ci sono»

Fiora Bonelli
<b>L&#146;ORTO CHE NON C&#146;&Egrave;.</b> Ecco come si presenta il costoso vivaio che ha tradito le aspettative garantite da Agenda 21 e fatto infuriare le opposizioni
◗
L’ORTO CHE NON C’È. Ecco come si presenta il costoso vivaio che ha tradito le aspettative garantite da Agenda 21 e fatto infuriare le opposizioni

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTEL DEL PIANO. Avrebbe dovuto esserci, a Castel del Piano, un orto botanico di piante spontanee tipiche della zona montana, ed invece c'è un rettangolo di terra invasa dall'erba, con piante che non sono assolutamente specifiche dell'Amiata. E i rappresentanti della lista civica "Per un comune di tutti", polemizzano.  «Noi siamo d'accordo - dicono - all'orto botanico di piante spontanee della nostra montagna. Lo avevamo detto a suo tempo, nel corso dei numerosi incontri organizzati per i progetti di Agenda 21. In quell'occasione fu accolta l'idea di creare un recinto dentro il quale trovassero spazio le piante a basso fusto, i cespugli, insomma, e tutto intorno al recinto le piante ad alto fusto specifiche dell'Amiata. Il tutto a scopo principalmente didattico. È stata una pia illusione. L'area è stata fatta e dotata di vialetti, ma, purtroppo, dentro vi sono state messe a dimora piante esotiche: ad esempio si intravede, nell'erba alta, la "santolina Marchi", cespuglio di vivaio, mentre noi qui possediamo la "santolina etrusca". O le rose, ma solo rose di vivaio. Che senso ha un orto botanico che doveva contenere le peculiarità dell'Amiata e che è soltanto una specie di vivaio anonimo?».  Le rappresentanze della civica, dunque, rivolgono al Comune due richieste.  «Chiediamo - affermano - di riallacciare i contatti col Comitato, non ancora ufficialmente costituito, di esperti volontari da cui l'idea dell'Orto botanico è partita e che potrebbero attivarsi perché dentro quel recinto fossero finalmente messe a dimora le piante spontanee amiatine e tutto intorno le 70 e più specie di piante ad alto fusto tipiche della zona».  E in particolare Mariella Frediani, capogruppo della civica, osserva che «a fronte di 30.000 euro spesi per Agenda 21, che hanno dato questi risultati, è anche troppo facile attaccare l'amministrazione. Io voglio solo dire che amministrare non è un mestiere, ma una passione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa