Canale di San Rocco, la rabbia degli spondisti
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CANALE. I posti nel canale di San Rocco saranno riassegnati «Il Comune non ci escluda dalle assegnazioni dei posti barca»
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GROSSETO. Chiedono all'amministrazione un incontro per partecipare alla definizione delle problematiche che riguardano i punti di ormeggio lungo il canale San Rocco le associazioni degli spondisti che un tempo gestivano le sponde del "Fossino", quando ancora non c'era il porto di Marina e che oggi vorrebbero poter tornare non ai loro posti - perché non esistono più - ma ai nuovi ormeggi che dovrebbero essere realizzati lungo il San Rocco. Le associazioni degli spondisti, dopo aver appreso che il Comune sarebbe in procinto di chiudere l'accordo con la Marina di San Rocco per i punti di ormeggio hanno deciso di tornare a dire la loro. «Dopo 10 anni trascorsi nell'immobilismo e promesse non mantenute - scrivono - ci auguriamo che questa sia la volta buona. Per il momento all'attenzione della giunta municipale sembra che vi sia solo il fatto che è in via di definizione l'accordo con la Marina di San Rocco per la cointestazione delle concessioni», ma le associazioni ricordano all'amministrazione comunale «che agli spondisti era stata assicurata la partecipazione alla fase di definizione delle problematiche inerenti il punto di ormeggio (progettazione, regolamento di gestione, assegnazione dei posti barca, rappresentanza degli spondisti all'interno del soggetto gestore dei pontili etc...)». Per questo le associazioni esprimono apprezzamento per le posizioni del consigliere Tei, che, sulle assegnazioni dei posti barca - ed è «uno dei punti più delicati da definire» sottolineano le associazioni - ha chiesto che, in sede di predisposizione del bando, sia «salvaguardata la presenza storica nel canale di associazioni e forme cooperative di gestione dei posti barca». (e.p.)
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