Il Tirreno

Grosseto

Specializzati in furti di elemosine

<b>MONTE ARGENTARIO.</b> Il convento dei frati Passionisti
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MONTE ARGENTARIO. Il convento dei frati Passionisti

In due ai domiciliari dopo il colpo al convento

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 MONTE ARGENTARIO. La loro specializzazione? I furti di elemosine. Claudio Ore, 44 anni, e Marco Fiorini, 41 anni, ci sono cascati ancora una volta. Non hanno saputo resistere alla tentazione di scassinare i bussolotti con le offerte dei fedeli. E non importa quanto le loro abitazioni siano distanti dalle chiese prese di mira. Sono loro i due grossetani arrestati l'altra settimana dai carabinieri per i 164,54 euro portati via dal convento dei Passionisti di Monte Argentario. Un furto che segue per Ore quello nella chiesa di San Giovanni a Montiano, messo a segno il giorno di Pasqua (200 euro), e per Fiorini quello nella chiesa dell'Addolorata a Grosseto, di cui è ritenuto responsabile. Ore e Fiorini non hanno risposto in aula alle domande. Sono stati messi ai domiciliari dal giudice Giovanni Puliatti (il pm Alessandro Leopizzi - lo stesso che si era occupato dell'arresto di Montiano - aveva sollecitato la custodia in carcere) in attesa del processo che sarà celebrato giovedì, su richiesta del difensore Giulio Torlone. Sull'applicazione della misura cautelare hanno pesato i precedenti, soprattutto quello recentissimo di Ore, che dopo l'arresto di Montiano era stato rimesso in libertà e aveva patteggiato 4 mesi e 300 euro (pena sospesa).  Era stato il vicepriore del convento della Presentazione, padre Joseph, filippino, a dare l'allarme. Era a lavorare nel giardino del convento quando aveva visto gli strani movimenti di due persone. Insospettito, era entrato nella chiesetta per verificare se fosse tutto a posto. E si era accorto che i due contenitori delle offerte erano stati scassinati e svuotati. Non aveva perso tempo: aveva chiamato subito i carabinieri dopo aver visto che i due si erano allontanati a bordo di una Fiat Punto (era una Punto anche quella con la quale Ore era fuggito dalla chiesa di Montiano dopo essere stato scoperto da un parrocchiano). I militari erano arrivati in zona nel giro di pochissimo tempo: avevano imboccato la strada provinciale 77 del Convento e avevano incrociato l'utilitaria che scendeva. Inversione di marcia e inseguimento, concluso nel giro di una manciata di minuti poco dopo l'imbocco della strada della Giannella. I due erano stati perquisiti insieme alla vettura: erano saltati fuori alcuni attrezzi, fra cui un cacciavite, e del denaro contenuto in due buste di plastica bianche con la scritta "Farmacia La casa della salute". Dentro c'erano i 165,54 euro sottratti poco prima dai due bussolotti della chiesa, forzati in modo diverso. Denaro riconsegnato nella stessa giornata ai frati del convento. Era scattato l'arresto e i due erano stati portati venerdì mattina davanti al giudice dai carabinieri di Porto S.Stefano. Torneranno in Tribunale giovedì per la conclusione del processo con rito direttissimo. P.S.

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