Il Tirreno

Grosseto

Poche prenotazioni per il mese di giugno tra crisi e maltempo

Paola Villani
<strong>SPIAGGIA.</strong> Il lungo litorale che si snoda davanti alla città di Follonica
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SPIAGGIA. Il lungo litorale che si snoda davanti alla città di Follonica

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FOLLONICA. La speranza per il mese di giugno è che sia bel tempo nei weekend. Il mordi e fuggi del fine settimana è la risorsa primaria del turismo follonichese, almeno per il primo mese della stagione estiva. Giugno non si presenta come uno dei mesi più ricchi per l'economia della città del golfo: le scuole che non sono ancora chiuse, il tempo che, al momento, non invoglia certamente a mettersi in costume, la crisi economica che porta a tenere a freno le spese. Gli stabilimenti balneari, non hanno molte prenotazioni e ripongono la loro fiducia negli incassi del fine settimana. I titolari degli stabilimenti balneari della città del Golfo dicono però che, purtroppo, anche negli passati questa era la tendenza. Insomma, poco o nulla, sarebbe cambiato. In meglio.  Agenzie immobiliari. Non va meglio, secondo, le agenzie immobiliari.  Follonica, si sa, è la cittadina delle seconde case.  Novemila in tutto sono, infatti, gli appartamenti che d'inverno rimangono chiusi, per poi ospitare i turisti nel periodo estivo.  Case di proprietà di senesi, fiorentini e aretini, ma anche di follonichesi che le affittano ai turisti nei mesi più caldi: ma quest'anno nel mese di giugno, quello in cui, solitamente tutto costa di meno, pare proprio che non ci saranno i frutti sperati.  Dalle agenzie immobiliari cittadine si apprende che le richieste per il primo mese dell'estate, al momento, sono scarse, mentre sono aumentate quelle per il mese di luglio. Il fatto strano è infatti che per il secondo mese più caldo dell'anno sono in molti a cercare una casa da affittare, tanto che le agenzie hanno già da ora hanno difficoltà a reperire degli appartamenti liberi per soddisfare la clientela.  Dall'Agenzia territoriale per il turismo invece dicono che le prenotazioni ricevute sono in media con gli anni passati: difficile fare quindi una media esatta delle presenze in città, probabile è che vincerà come gli anni passati la tendenza del mordi e fuggi, sempre che il tempo non metta i bastoni tra le ruote all'economia cittadina, che non attende altro che i tre mesi estivi per rimpinguare le casse, sempre più vuote, dopo un inverno piuttosto difficile.

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