Sicurezza
Lettera al sindaco alla fine dellassemblea Cisl
La rabbia dei comunali «Riorganizzare il lavoro»
Sara Landi
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Recupero di relazioni sindacali ottimali dopo alcune decisioni dirigenziali non condivise e avvio urgente della riorganizzazione del lavoro interno all'ente per migliorare qualità ed efficienza dei servizi erogati. A sollecitare queste due priorità è la Cisl Funzione pubblica che ieri ha riunito in assemblea i dipendenti del Comune con una nutrita partecipazione anche di lavoratori non iscritti alla Cisl. Gli stessi temi all'ordine del giorno della riunione vengono sviluppati in una lettera aperta inviata al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e per conoscenza a tutto l'organico dell'ente. «Organizzare bene i servizi fa bene ai dipendenti e ai cittadini - sottolinea Massimo Sbrilli - ma finora se si è fatto qualcosa è stato solo a livello di maxistruttura dirigenziale e non di revisione delle dotazioni organiche e delle procedure lavorative». Revisione che peraltro non implica interventi sulla consistenza del personale ma solo sulla sua redistribuzioni tra uffici e sedi di lavoro. Cisl Funzione pubblica si chiede se da parte dell'amministrazione attuale ci sia la volontà di andare verso questa riorganizzazione visto che, si legge nella lettera aperta a Bonifazi, la ricerca di intese scritte su questi temi è rimasta solo sulla carta. «Volontà politica o difficoltà dirigenziali?». Qualunque sia la risposta la questione non è più rinviabile per la Cisl in quanto si avvicina la scadenza del 2012 quando gli enti locali saranno valutati e classificati per fasce di virtuosità, cosa che consentirà agli enti premiati di disporre di più trasferimenti statali a beneficio della collettività e di più risorse da distribuire ai propri lavoratori nei contratti aziendali. È evidente per la Cisl che tra i requisiti di un Comune virtuoso rientra anche l'organizzazione del personale in funzione dell'efficienza di tutta la macchina amministrativa per cui il sindacato si domanda se «sia giusto danneggiare i cittadini che non hanno responsabilità e punire i dipendenti che pure sono disponibili al miglioramento». Secondo Cisl Funzione pubblica «non è vero che ad un anno dalle elezioni non si può più fare niente così come non è vero che la riorganizzazione deve interessare soltanto dirigenti e funzionari». Il sindacato dice dunque basta all'immobilismo e ai comportamenti dirigenziali sindacalmente inaccettabili degli ultimi tempi perché i margini di miglioramento delle relazioni sindacali e della gestione del personale, anche tramite il riesame di tutti i regolamenti, ci sono anche all'interno del Comune di Grosseto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google