Il Tirreno

Grosseto

Cambi di gestione e chiusure sono iniziati da due anni

Il morbo della saracinesca giù l'epicentro in piazza della Palma

El. Gi
<b>DANUBIO BLU </b>Il trasloco dei proprietari la settimana scorsa
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DANUBIO BLU Il trasloco dei proprietari la settimana scorsa

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 GROSSETO. Sono quattro i ristoranti che in centro sono chiusi nel giro di poco tempo: sono il Danubio Blu in via Cavour, La Giara in via Ginori, lo Zerocoinqueseiquattro in via Paglialunga e il Giardino di Eva in strada Fanti. Ma la mappa del saracinesche abbassate è molto più ampia.  Pioniere, due anni fa, è stata la taverna Kong Koeller in via Montanara, che attende ancora un padrone. La "mappa dello smantellamento" ha i punti di massima concentrazione intorno a piazza della Palma, dove sono decine le attività chiuse o in cerca di un nuovo proprietario. Parecchie attività sono emigrate fuori dal centro o in punti più "strategici". Altre sono state rimpiazzate da altre che tentano la sfida alla crisi.  In piazza della Palma il Geko si è trasferito (al suo posto un'attività di alimentari). Il negozio di abbigliamento etnico ha lanciato la sfida e ristrutturato i locali. Pizza-Taxi è diventata l'Archetto inglobando il fondo accanto. L'ex Gabelli, poi Occhi di gatto, è stato preso in gestione da un ristoratore romano. Il Rosso e Vino lavora all'angolo. Il vecchio negozio cinese è stato smantellato e sostituito dalla "Perla nera". La gelateria all'angolo con strada Fanti continua a essere chiusa: in vetrina ci sono locandine pubblicitarie e annunci di lavoro. In via Ginori la scuola di inglese è stata chiusa e sostituita da un negozio di pietre preziose. Chiusa anche La Giara e l'attività è ancora vacante.  In via Paglialunga ha chiuso il ristorante Zerocinqueseiquattro, "vendesi attività". In strada Fanti si affitta un fondo che fa angolo con via Cavour. Altri locali sono sbarrati ma soprattutto è chiuso "Il giardino di Eva", ristorante di cui resta solo il cartello "affittasi" incollato al vetro. Accanto alla porta, fioriere rotte (forse) dai vandali.  Sempre i vandali si sono fermati (ma soprattutto "firmati") in via Montanara, dove c'è un garage imbrattato con la scritta "vandali". Sono aperti il negozio Il blu e il giallo, un'agenzia immobiliare, un negozio di fiori, il bar Nirvana, ma il ristorante Konig Koeller è chiuso da due anni. Accanto c'è un fondo dismesso, "Liberty bijoux" (l'attività è aperta nella piazzetta accanto).  In via Cavour è chiuso da poco il Danubio blu. All'angolo con piazzetta Dominici chiuso anche il negozio di abbigliamento per bambini, Yana (resta il cartello "affittasi" con numero di telefono e vecchia pubblicità dei saldi). E' in affitto un fondo che fa angolo con strada Fanti: svuotato e con pareti a vetro.  In via San Martino è chiuso anche lo Zodiak, raffinato negozio di scarpe, "trasferito in via Mazzini 6.." dove i negozianti stanno facendo attività promozionale. Sperando che il morbo non attacchi altrove

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