Il Tirreno

Grosseto

Il proprietario del fondo: troppi limiti a chi fa commercio

«Ho abbassato il canone di 400 euro ma non è servito»

El. Gi

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 GROSSETO. Lorenzo Tozzi, 45 anni, titolare di un negozio di televisori e stereo in via Paglialunga, è anche il proprietario del fondo di via Paglialunga, dove fino alla settimana scorsa era aperto il ristorante Zerocinqueseiquattro, e prima ancora il Poseidonia, chiusi per il crollo della ristorazione com'è successo ad altri colleghi del centro.  Per 100 metri quadrati circa, riscuoteva 2.400 euro al mese dall'ultimo gestore, Gianluca Bini, che alla fine (tra questo e il locale "Bollicine" in via San Martino, per cui paga altri 2mila euro) non ce l'ha più fatta e ha chiuso il ristorante.  Affitti troppo cari? Lui risponde di aver pure ritoccato "al ribasso" il canone: al gestore precedente, torinese, chiedeva 2.800 euro al mese; poi ha calato di 400 euro quando è subentrato il nuovi gestore.  «Alla fine della fiera - precisa il proprietario - se io chiedo 3mila euro me ne restano in tasca tra sì e no un migliaio, tra una tassa e l'altra». Secondo lui il problema «non è il caro-affitti, non siamo noi che chiediamo cifre che riteniamo adeguate al pregio dei locali, ma è questo centro isolato e dimenticato, che mette in difficoltà gli stessi proprietari dei fondi. Soffrono soprattutto le vie intorno a piazza della Palma: via Ginori, via Saffi, via Paglialunga, ma anche via Mazzini: la gente mette la spazzatura davanti all'ex cinema, tanto è una via di passaggio per le auto e non c'è attrattiva "pedonale".. Questa zona in particolare (intorno a piazza della Palma) è isolata per tutti, non c'è circolazione e tutto questo è troppo poco per far dire agli imprenditori: investiamoci. Chi lo fa, alla fine fa i conti con gli affari che vanno male. Alla fine qualsiasi affitto diventa caro...Io, per conto mio, l'ho ritoccato pure».  Chi ha fondi di proprietà in centro si augura che il centro, prima o poi, torni a vivere. Un'idea? «Potrebbe essere quella di studiare un piccolo percorso che da una certa ora in poi aiuti a lavorare ristoratori e pizzerie; per esempio inserendo una fascia oraria esclusa dalla ztl, intorno al tramonto o in tarda mattinata, per invogliare le persone a entrare in centro e frequentare ristoranti e pizzerie. Anche con pullmini elettrici, come fanno in altre città che, tra le altre cose, fanno un buon servizio per gli anziani. Qui gli anziani sono tagliati fuori». Adesso il fondo, almeno per ora, resterà vuoto. Magari la prossima volta il proprietario dovrà ritoccare al ribasso l'affitto, oppure sperare che il centro torni macinare soldi e profitti

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