Il Tirreno

Grosseto

Prezzi più convenienti fuori dalle mura. I commercianti: «Con tariffe più basse ci guadagnano tutti»

Affitti record nel triangolo d'argilla

Elisabetta Giorgi
<strong>CARTELLI AFFITTASI E VENDESI </strong>Si vedono sempre più spesso attaccati alle porte d’ingresso dei locali Uno degli ultimi è stato affisso dove prima c’era il ristorante La Giara
◗
CARTELLI AFFITTASI E VENDESI Si vedono sempre più spesso attaccati alle porte d’ingresso dei locali Uno degli ultimi è stato affisso dove prima c’era il ristorante La Giara

Per un fondo in via San Martino servono 2mila euro per 50 metri quadrati

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Parecchi ristoranti sono chiusi perché non riuscivano a pagare l'affitto del fondo: 600 euro per la La Giara, 2.400 per il Giardino di Eva e per lo Zerocinqueseiquattro. Solo il Danubio Blu era di proprietà. In realtà i ristoratori che hanno gettato la spugna non danno quasi mai la colpa al caro-affitti se i loro affari sono andati a rotoli, ma alla crisi che non li ha fatti guadagnare. Quanto? «Abbastanza per pagarsi il canone». Quel che un tempo era una collina, ora sembra la vetta dell'Himalaya. «Oggi gli affitti sono cari perché gli incassi sono minori», si sfoga Yanis Vasileiadis del ristorante greco. E la pensano così Gianluca Bini dell'ex Zerocinqueseiquattro e Maurizio Ricci dell'Osteria dei portici. Il problema vero, infatti, non è tanto il caro-affitti quanto il fatto che i proprietari dei fondi non hanno ritoccato i prezzi di pari passo con la crisi del settore. «Se i proprietari dei fondi si mettessero una mano sulla coscienza e adeguassero i canoni, aiuterebbero il commercio e ne trarrebbero giovamento anche loro», dice Ricci. La prova è che parecchi fondi in centro sono in cerca di un padrone. Alcuni da mesi e altri da anni.  Ma quanto costa affittare un fondo in centro storico? I prezzi oscillano tra i 10 e i 30 euro per metro quadro al mese. Ci sono fondi a 600 euro e altri a 5.700. La valutazione varia molto per metratura e posizione e spesso ha una "forbice" che si impenna o crolla da una via all'altra, nel raggio di qualche centinaio di metri. Gli stessi ristoranti chiusi pagavano canoni molto differenti tra loro:  «Le vie più "in" e più costose - dicono all'agenzia Carlotti-Tozzi - sono via san Martino, via Ricasoli, piazza del Sale e il corso Carducci. Per un fondo di 50 metri quadrati nel corso, per esempio, la valutazione è 2000 euro al mese». In via Matteotti un locale di 250 metri nuovo (e qui incide l'ampiezza) costa 5.700 euro al mese + Iva; in via Corridoni (a fianco delle mura) 250 metri costano 3mila al mese + Iva. In via Tripoli, 117 metri sono quotati 1.800 euro al mese + Iva. In via Oberdan 80 metri sono trattati sui 1.500-1.600 euro al mese. I prezzi calano nelle zone periferiche, di minor passaggio: i margini delle mura, via Saffi, via Ginori, via Mazzini dov'è l'ex cinema Marraccini.  All'agenzia Maremmana, in piazzale Cosimini, confermano come la forbice sia ampia più che altrove, per metratura e collocazione. Tirando le somme, i prezzi oscillano dai 10 ai 30 euro al metro quadro al mese. Il caro-affitti si fa sentire soprattutto in via san Martino, via Galilei, via Ricasoli, Corso Carducci, piazza Dante, piazza del Sale. In corso Carducci si può tranquillamente raggiungere i 30 euro al mq/mese. Stessa cifra per un fondo in via Ricasoli, angolo piazza Dante. «Meno cara via Ginori dove abbiamo trattato un fondo a 10 euro al mq al mese, e la richiesta era di 600 euro». Un fondo di 90 metri in via Saffi è stato affittato a 500 euro. È qui, infatti, che si respira aria di smantellamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa