Il Tirreno

Grosseto

Stroncato da un malore sulla bici

Federico Lazzotti
<b>LORIANO BENOCCI.</b> Era uscito per l&#146;ennesima pedalata
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LORIANO BENOCCI. Era uscito per l’ennesima pedalata

Muore Loriano Benocci, imprenditore ed ex consigliere a Campagnatico

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 CAMPAGNATICO. Andando in bicicletta era riuscito a sopravvivere alla morte del figlio che delle due ruote era un campione in erba. Così, per non dimenticare il suo nome e il dolore, ogni anno organizzava sulle strade intorno alle colline di Montorsaio il memorial Luca Benocci, morto sul lavoro a 22 anni il 10 maggio 1995 dopo una rovinosa caduta da una gru.  Loriano Benocci imprenditore ed ex consigliere comunale, di anni ne aveva compiuti 63 a gennaio. Se n'è andato ieri mattina intorno alle 11.20 alla fine di un tratto in discesa mentre era in sella alla sua passione. «Si stava allenando», dicono gli amici che un paio di volte a settimana lo vedevano sfilare su quelle stesse strade.  Molto probabilmente lo ha ucciso un malore, confermano i carabinieri della stazione di Campagnatico che sono intervenuti dopo la chiamata di un passante che lo ha visto cadere a terra lungo la provinciale 18, quella che collega Campagnatico con la Siena-Grosseto.  «Non ci sono ferite o traumi compatibili con il decesso», ha detto il medico anche agli investigatori. Di conseguenza, almeno per il momento, il pubblico ministero Alessandro Leopizzi non ha disposto l'autopsia.  Negli anni Novanta Loriano Benocci era stato presidente del Gruppo ciclistico Grosseto (ex 3F) nella quale aveva corso anche il figlio. «Dovevamo andare a fare una sgambata insieme - ha spiegato un amico ai militari che lo hanno raggiunto al cellulare digitando l'ultima chiamata fatta dall'imprenditore - poi ho visto che il tempo non era un granché e così ho detto a Loriano che non sarei andato».  Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Benocci ieri mattina è uscito da casa intorno alle 10.30. In programma una cinquantina di chilometri prima di tornare per il pranzo. Di chilometri, invece, l'ex consigliere comunale della prima legislatura firmata Pesucci, ne ha fatti solo una quindicina. Stava affrontando un tratto una discesa quando ha avuto un malore: se un infarto o un ictus dovranno dirlo gli esami autoptici ai quali la salma sarà sottoposta prima di essere restituita ai familiari per i funerali. Una cosa, però appare certa, Benocci al momento dell'incidente non indossava il casco, confermano i militari. Ma molto probabilmente averlo non l'avrebbe salvato. «L'ho visto cadere a terra e ho chiamato il 118», ha raccontato l'automobilista che ha dato l'allarme. Lungo la provinciale si è precipitato anche l'elisoccorso Pegaso, ma i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso. Indosso l'imprenditore non aveva documenti, ma soltanto il telefono cellulare. È da questo che i carabinieri sono risaliti prima all'amico che doveva andare ad allenarsi con lui e poi alla famiglia che, invece lo aspettava a casa dopo una sgambata in sella alla sua passione.

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