Il Tirreno

Grosseto

Il governo abolisce gli Ato Corsa per i rifiuti

<strong>ATS </strong>Massimo Ricci
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ATS Massimo Ricci

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GROSSETO. Il governo ha abolito gli ato, ma l'ato Toscana sud (Ats), composta dai 103 Comuni delle province di Arezzo, Siena e Grosseto, continua a lavorare per predisporre il bando di gara per l'assegnazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti su tutto il territorio delle tre province. In ballo c'è un appalto che, compresi gli investimenti, vale in tutto circa 100 milioni di euro, una torta importante che le società, tra cui il Coseca, che oggi gestiscono il ciclo dei rifiuti nelle tre province della toscana meridionale vorrebbero potersi spartire. È per questo, infatti, che è nato Progetto 6 e per questo le aziende si stanno organizzando per costituire un raggruppamento temporaneo di imprese che possa concorrere alla gara di appalto. Ed è sempre per questo che c'è preoccupazione per l'incertezza in cui l'abolizione degli ato avrebbe gettato il settore.  Il vicepresidente dell'Ats, Massimo Ricci, interviene per rassicurare e chiarire che le decisioni prese a Roma non hanno messo in stand by l'ato che, anzi, conta di poter pubblicare il bando nei tempi previsti, e cioè entro il 2010. Diversamente, l'Ats avrebbe appena tre mesi di tempo - la decadenza dell'ato dovrebbe essere a marzo 2011 - per completare il lavoro. Nel frattempo, la Regione dovrebbe aver legiferato e stabilito chi, al posto degli ato, dovrà occuparsi delle gare.  Ricci ricorda che l'Ats si è impegnato da subito, all'indomani della sua costituzione come ambito di area vasta che raggruppa i tre ato precedenti, per avviare la gara finalizzata a individuare il gestore unico dell'intero ambito. «È un procedimento complesso - spiega Ricci - di grande rilievo economico, che porterà in prima battuta a definire tariffe a base provinciale e poi a un'unica tariffa dal Sestino al Giglio».  Ricxi ricorda che il 29 ottobre scorso i Comuni hanno approvato l'oggetto della gara ed è stato presentato un cronoprogramma preciso degli adempimenti. «Nel marzo 2010 - dice Ricci - il Parlamento ha approvato il cosiddetto decreto Calderoli "taglia enti" che prevede, tra l'altro, la soppressione degli ato, il mantenimento in capo ai Comuni delle funzioni di affidamento dei servizi pubblici locali, demandando alle singole Regioni di legiferare per supplire al vuoto che si è creato. La previsione contenuta nel suddetto decreto - prosegue Ricci - non sta rallentando il nostro lavoro. L'Ats, ritiene che sia determinante non interrompere i processi in corso, così da evitare rischiosissime soluzioni di incertezza, pertanto sta lavorando per rispettare il cronoprogramma presentato». Il 18 maggio, tra l'altro, è convocata l'assemblea d'ambito, per approvare ulteriori provvedimenti legati alla gara e l'Ats «continuerà a lavorare - conclude Ricci - fino all'ultimo giorno per portare avanti la gara». E.P.

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