Il Tirreno

Grosseto

Ex Marraccini, il sindaco s'infuria

Ex Marraccini, il sindaco s'infuria

«Lavori per la moschea? Chi li fa? E con quali autorizzazioni?»

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 GROSSETO. Stavolta il sindaco perde la pazienza. Per l'ennesima volta apprende a mezzo stampa che un gruppo di musulmani sta lavorando all'interno dell'ex cinema Marraccini per avviarne la trasformazione in centro culturale islamico - moschea. Non è la prima volta che la notizia appare sui giornali. Fin qui Bonifazi aveva fatto finta di niente. Ora invece passa all'attacco, "avvisando" l'attuale proprietario: se davvero ci sono lavori in corso, il Comune ne verificherà subito la regolarità.  La storia è arcinota, condita da polemiche, "picchetti antimoschea" organizzati dal centrodestra, altolà delle banche creditrici e mozioni in consiglio comunale: il proprietario dell'ex cinema, l'imprenditore Riccardo Demi, qualche mese fa ha fatto sapere di voler vendere l'edificio a una parte della comunità islamica cittadina che vuole farci una moschea. Provocazione o no, l'ipotesi ha riacceso - dopo anni di oblio totale - i riflettori sullo storico cinema nel cuore della città. E tutti (pur negando motivazioni religiose) hanno preso posizione contro la moschea, sostenendo l'inopportunità di farla in centro e la necessità di recuperare l'ex cinema a una funzione pubblica "ecumenica". Sta di fatto però che ancora nessuno si è fatto avanti con una proposta economica concreta. E così riecco lo "spettro" del centro culturale islamico.  «Leggo con stupore - scrive il sindaco - la notizia che sono iniziati nell'ex cinema Marraccini i lavori per realizzarvi un centro islamico. Dico questo perché l'ubicazione era stata contestata non solo da numerosi cittadini ma anche perché realtà islamiche importanti della nostra città si erano pronunciate contro questa soluzione. Ricordo la comunità turca, che ha detto di essere contenta per la soluzione prospettata nell'adottando regolamento urbanistico; mi riferisco alla numerosa comunità albanese che ha inaugurato alla presenza delle autorità cittadine un centro islamico in via Genova; e penso a tanti altri amici di fede musulmana che ho incontrato nelle settimane passate».  Insomma, ovunque volontà di dialogare, sull'ex Marraccini invece - sembra dire il sindaco - quasi un tentativo di forzare la mano «Non comprendo la caparbietà del nostro concittadino proprietario dell'immobile - incalza infatti Bonifazi - che di fronte a una pressoché unanime visione diversa continui a perseguire una via inopportuna e "provocatoria"». Non capisce, Bonifazi, e non si adegua. Anzi, a questo punto prospetta lo scontro duro. «Non ci sono pratiche presentate al Comune né per l'inizio dei lavori né per modificare gli interni dello stabile. Esiste solo un'ordinanza del sindaco per la messa in sicurezza dei cornicioni che sono caduti e non sono stati ripristinati. Non è stata richiesta l'agibilità della struttura e, non essendoci ditta autorizzata per eventuali lavori, non posso pensare che volontari entrino in una struttura inagibile. Gli organi competenti - conclude - verificheranno la regolarità delle varie iniziative se è vero che queste saranno effettivamente intraprese». Insomma, d'ora in avanti ciascuno dovrà scoprire le sue carte. Poi si vedrà.

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