Il Tirreno

Grosseto

La donna, 32 anni, è stata rinviata a giudizio con l’accusa di furto

Spese folli con la carta non sua

<b>GIUDICE </b>Pietro Molino
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GIUDICE Pietro Molino

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 GROSSETO. Spese di abbigliamento e profumeria. Poi parrucchiere e ottico. Spese per un migliaio di euro fatte in una settimana con la carta di credito. Ma non la sua: quella del convivente. Uso indebito della tesserina e furto le contestazioni a una rumena di 32 anni, residente a Ladispoli, finita nei guai per quanto avvenuto alla fine del febbraio 2008. È stata rinviata a giudizio per l'udienza del 25 novembre. Sarà il dibattimento a far luce sui rapporti tra i due (lui è un grossetano di 46 anni, assistito dall'avvocato Santini) e a stabilire se vi sia stato una convivenza more uxorio. Un aspetto, nota il giudice dell'udienza preliminare Pietro Molino, che consentirà di capire che rilevanza abbiano avuto gli episodi contestati.

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