Il Tirreno

Grosseto

Firmato dall’ex assessore Perillo

L'abbandono nel libro saga

<b>EX ASSESSORE </b>Perillo
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EX ASSESSORE Perillo

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 GROSSETO. Medico, ex assessore alla cultura, ora scrittrice: Fulvia Perillo non smette di stupire. E oggi alle 18, alla Fondazione Il Sole di via Uranio, presenta il suo romanzo: "Volevo un fante di cuori", edito da Effequ.  Esiste il gene dell'abbandono, una predisposizione a essere lasciate dal partner. Claudia, la protagonista del romanzo ne è convinta. Tanto da aver stilato una casistica degli uomini tipo: il 'fedele', il 'contemporaneo occasionale', o il 'sequenziale alternante', o anche 'l'infedele sostanziale'. Se si fa parte di una famiglia con il gene dell'abbandono, si è destinate a quello. Fòlgore, Argentina, Flora, Carlotta, Domenica, Rosa Tea, perfino l'elegante 'zio Bert', tutte hanno seguito quella sorte. Non sempre l'abbandono è negativo: «Quando si è nati sul trionfo di Sanremo e si vive dentro una canzone e poi un'altra, non è così difficile superare le crisi». Così da Claudio Villa a Modugno, da Nada a Caterina Caselli, fino a Mina o Battisti, i più noti cantanti italiani diventano coprotagonisti di questa saga familiare. Medico in radioterapia, filosofa, politica, Fulvia Perillo scrive da quando aveva 9 anni. Ma la sua aspirazione segreta è quella di fare il paroliere di canzoni e partecipare al Festival di Sanremo con un testo da lei scritto. Brani del libro saranno letti da Andreina Guerra. Presenta l'autrice e il libro Susanna Cantore, delle Effequ.

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