Il Tirreno

Grosseto

Si fa venire a prendere per non perdere il treno

Il Giro stoppa bus sulla Senese L'odissea di una viaggiatrice

Sara Landi

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 GROSSETO. Veder passare il Giro d'Italia può essere un'attrazione ma anche un imprevisto che fa saltare programmi e nervi. Come è capitato ad una giovane grossetana che ieri ha preso la Rama delle 13,30 per poter partire da Firenze con il Frecciarossa delle 16. Destinazione Milano dove la giovane doveva arrivare entro le 20 per assistere allo spettacolo di danza di una parente.  Tutto fila liscio fino alle Risaie (Siena), dove l'autobus diretto a Firenze incappa nel blocco stradale previsto per il passaggio dei corridori impegnati nella tappa Carrara-Montalcino. La Senese verrà riaperta al traffico non prima delle 16,45. «Siamo scesi tutti arrabbiati dal pullman - spiega la giovane al telefono - e abbiamo chiesto ai vigili come mai non eravamo stati informati del blocco. Loro ci hanno detto che l'azienda di trasporti doveva saperlo». L'autista però non sa nulla e nulla riesce a sapere, riferisce la testimone, neppure dai colleghi. Mentre anche l'operatore del call center 199848787 risponde che l'azienda non è stata avvisata. Per scrupolo la giovane aveva anche controllato ieri mattina sul sito della Rama se c'erano variazioni, ma nulla a proposito del Giro. Il rimpallo di responsabilità non risolve il disagio dei passeggeri, che si ritrovano oltretutto sotto una pioggia battente. Alcuni restano a bordo ma la nostra testimone deve arrivare a Milano il prima possibile e un signore gentilmente le offre un passaggio fino alla vicina stazione Agip. Lì si fa venire a prendere in auto e via Monticiano raggiunge Firenze riuscendo a prendere solo il Frecciarossa delle 18: «Per fortuna non ci ho rimesso il biglietto cambiando corsa, ma arriverò tardi per lo spettacolo». Il presidente della Rama, Marco Simiani, pur assumendosi la responsabilità dello spiacevole disservizio precisa che "Rama non ha ricevuto da nessun ente o autorità comunicazioni ufficiali circa modalità e tempi del blocco dovuto al passaggio del Giro d'Italia. Per questo non è stato possibile evitare i disagi subiti dai passeggeri e avvertirli in alcun modo sul sito o tramite l'Urp del ritardo che la corsa avrebbe subito rispetto all'orario previsto».

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