Il Tirreno

Grosseto

Tre etti di coca a casa del bagnino

Federico Lazzotti
<b>TRE ETTI.</b> Il peso della cocaina
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TRE ETTI. Il peso della cocaina

Per gli inquirenti l'avrebbe venduta ai turisti, l'arrestato: «Non è mia»

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 GROSSETO. "Ulisse" il bagnino tuttofare arrotondava - secondo l'accusa - lo stipendio di lavoratore stagionale vendendo cocaina ai turisti che affollano la costa tra Marina e Castiglione della Pescaia. L'anno scorso aveva lavorato in un bagnetto di Marina. Quest'anno era già stato assunto dallo stabilimento a fianco e per la prima parte della stagione - sempre secondo quanto gli contestano gli inquirenti - aveva già fatto acquisti: tre etti di polvere purissima che in attesa di bel tempo, villeggianti e qualche festa giusta, il giovane avrebbe tenuto nascosti in mezzo ai vestiti insieme al taglio con il quale avrebbe allungato le dosi prima di venderle.  Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile hanno trovato e sequestrato la coca in un garage di Marina di Grosseto, una sorta di dependance del giovane che durante il resto dell'anno, invece, vive con i genitori in città. Dentro alla ventina di metri quadrati c'erano un paio di brandine, qualche coperta, magliette, mutande, calzini e le buste paga dello scorso anno con su scritto il nome e cognome del giovane.  Ma "Ulisse" il bagnino tuttofare, al secolo Uliks Isa, 25 anni, ha ripetuto di non essere l'inquilino di quel garage (affittato senza contratto?) e di non sapere chi possa aver messo la droga in mezzo ai suoi vestiti. Droga che secondo gli inquirenti - avrebbe fruttato, venduta al dettaglio, quasi 25mila euro. «Era almeno un anno - spiega il capo della mobile Patrizio Canale Parola - che aveva iniziato a vendere».  Se gli acquirenti erano per lo più turisti di passaggio, gli uomini della squadra mobile stanno cercando di risalire all'anello superiore dell'organizzazione. «Faceva viaggi in patria», ammettono dalla Questura. Gli investigatori si domandano se ci fosse un rifornimento in Albania e poi lo smercio in Maremma, oppure se c'erano agganci altrove.  Il giovane è stato fermato mercoledì pomeriggio in via Roma, a Grosseto. Nel portafoglio Uliks aveva una carta d'identità falsa con le generalità vere, mentre dagli accertamenti è venuto fuori che il bagnino girava in auto, una Toyota sportiva, senza aver mai conseguito la patente italiana. Da Grosseto gli inquirenti si sono spostati a Marina dove hanno messo a soqquadro il garage e scovato la mattonella di cocaina, mentre un paio di dosi, sono state ritrovate addosso al ragazzo.  Arrestato per detenzione, Uliks Isa ha passato due notti nel carcere di Livorno, ieri mattina la convalida dell'arresto durante la quale il giudice ha deciso che il bagnino tuttofare dovrà restare in carcere fino al processo.

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