Il Tirreno

Grosseto

Per salvarlo impiegate motopompe e palloni di galleggiamento

Motoscafo rischia di affondare

<b>RECUPERO.</b> Il motoscafo tirato a secco
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RECUPERO. Il motoscafo tirato a secco

Era ormeggiato quando ha iniziato a imbarcare acqua

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 PORTO S. STEFANO. Si è vegliato per tutta la notte, fra giovedì e venerdì, sui pontili dello Yacht Club Santo Stefano situati nell'angolo di nord-est del porto del Valle. Dal comandante del porto, Federico Giorgi, al personale della Guardia costiera, ai vigili del fuoco di Orbetello, al personale dello Ycss, tutti al lavoro per salvare "Diavolone", un racer di 8 metri, che minacciava di colare a picco.  Se n'è accorto il guardiano notturno Mauro Schiano che nel suo primo giro di ispezione ha notato che la potente e veloce imbarcazione, ormeggiata in testata al pontile galleggiante del club santostefanese, aveva la linea di galleggiamento molto sott'acqua.  Schiano ha dato l'allarme; il personale dello Ycss è corso in banchina, sono sopraggiunti gli uomini della Capitaneria e i pompieri, mentre nel frattempo lo scafo si immergeva fino alla coperta.  Sono state azionate quattro motopompe nel tentativo di svuotare l'acqua dal racer. L'operazione è stata lunga e ha avuto successo soltanto dopo l'intervento di Luca Mencarelli, sommozzatore del Centro Immersioni Costa d'Argento.  Mencarelli ha applicato all'imbarcazione quattro palloni di galleggiamento che l'hanno sostenuta fino a questa mattina, quando "Diavolone" è stato tirato in secco. Renzo Wongher

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