Sicurezza
La vittima, alla guida di unApe, era rimasta ustionata dopo lo scontro
Morì dopo 12 giorni di agonia
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PROCESSO La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Grosseto Condannato il motociclista che provocò l'incidente
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PITIGLIANO. Dopo l'incidente, Egidio Bacci, 63 anni, di Pitigliano, restò nel reparto dei grandi ustionati dell'ospedale di Pisa per dodici giorni prima di morire il 13 ottobre del 2005. A causare sul corpo del 63enne le ustioni di secondo e terzo grado furone le fiamme dove rimase imprigionato dopo un incidente stradale. La vittima era alla guida di un'Ape 50 lungo la provinciale 127 all'altezza della Madonna delle Grazie quando una moto, una Suzuky 1000, guidata da Roberto Signorini, oggi 58 anni, ufficiale dell'Esercito abitante a Viterbo, avrebbe invaso la corsia opposta nel tentivo di sorpassare un'altra auto, finendo contro l'Ape del pensionato pitiglianese che ha prese fuoco mentre il conducente era all'interno del mezzo. A distanza di quasi cinque anni dall'incidente, il processo è arrivato a conclusione. Signorini è stato condannato per omicidio colposo a 8 mesi (come chiesto dal pm Pizza) dal giudice Addimandi, che ha concesso il condono e inflitto la sanzione accessoria della sospensione della patente per 4 mesi. Secondo i rilievi effettuati dai carabinieri (la Procura si era poi avvalsa della consulenza del perito Fabrizio Melis) e secondo l'imputazione in quel tratto di strada c'era la linea continua a quindi l'uomo non avrebbe dovuto tentare il sorpasso; l'Ape si stava preparando a una svolta a sinistra e la Suzuki avrebbe invaso la corsia opposta; la velocità non sarebbe stata commisurata alle condizioni della strada e del traffico; Signorini non sarebbe stato in grado di controllare il mezzo per arrestarlo in condizioni di sicurezza e dinanzi a un ostacolo prevedibile. L'impatto su frontale. L'incidente era avvenuto verso le 11,30 del mattino.
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