Il Tirreno

Grosseto

Consiglio comunale. La messa in liquidazione dell’azienda vivaistica ancora rinviata

Maggioranza in crisi sul Terzo

Enrico Pizzi
<b>BUFERA </b>ieri in consiglio comunale
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BUFERA ieri in consiglio comunale

Strane assenze nel Pd: niente numero legale, salta la seduta

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 GROSSETO. Maggioranza divisa sulla liquidazione dell'azienda vivaistica del Comune di Grosseto "Il Terzo", e alla fine l'assenza di cinque consiglieri comunali del Pd fa mancare il numero legale nel consiglio convocato proprio su questo argomento. E non è mancato, tra i consiglieri di opposizione, chi ha ironizzato sul fatto che la "liquidazione" della giunta comunale forse avrebbe riscosso maggiore interesse nella maggioranza. Si spiegano male alcune delle assenze, così come si spiega con difficoltà il rumoroso silenzio con cui la maggioranza, senza tentare una sospensione o qualche intervento che facesse prendere tempo, ha lasciato che l'opposizione facesse il suo gioco e chiedesse la verifica del numero legale.  Il consiglio comunale si è aperto alle 15.30, proprio al limite dell'ora di ritardo consentita dal regolamento. Dei cinque consiglieri del Pd assenti, uno, Riccardo Tinacci, aveva avvertito; altri due - Fabio Vagaggini e Simone Marchetti - stavano partecipando a un funerale, e Marchetti, tra l'altro, ha fatto la sua comparsa quando ormai, però, era tardi. Altri due consiglieri, invece - il capogruppo Valerio Pizzuti e Alessio Scheggi - non c'erano. Resta un mistero il fatto che nessuno si sia accorto che la maggioranza - costituita ormai solo da 22 consiglieri più il sindaco - non sarebbe stata in grado di garantire il numero legale e non siano state prese contromisure.  Il primo punto all'ordine del giorno era proprio la discussione sul Terzo: la liquidazione, ma anche la relazione della commissione d'indagine, che sarebbe dovuta essere a porte chiuse, ma alla fine era stato trovato il compromesso di renderla pubblica a patto che non si facessero i nomi delle persone coinvolte nella storia dell'azienda.  Ha preso la parola l'assessore al patrimonio Anna Guidoni che ha spiegato che liquidare l'azienda Il Terzo è una scelta obbligata.  Dopo Anna Guidoni, nessuno sembrava voler parlare. La presidente del consiglio Giovanna Stellini ha invitato il capogruppo del Pdl, Luca Montemaggi, a intervenire come presidente della commissione consiliare di indagine sull'attività del Terzo. A intervento finito, ancora un silenzio imbarazzante fino a quando il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba ha chiesto la verifica del numero legale. I consiglieri di opposizione hanno ritirato la loro scheda, salvo Lio Querci e Amedeo Gabbrielli, il segretario generale ha fatto la conta: 19 consiglieri più il sindaco, e la seduta si è sciolta.  Sullo sfondo delle scaramucce politiche, c'è la vicenda di 18 dipendenti dell'azienda Il Terzo che, giorno per giorno, vedono un futuro sempre più incerto, soprattutto adesso che si fa più concreto il rischio che i sindaci revisori chiedano l'intervento dell'autorità giudiziaria per liquidare l'azienda.

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