Sicurezza
«L'avete sporcata, ora la pulite»
◗
SCUOLA. Ledificio che ospita la scuola media di Orbetello Insieme a 15 giorni di sospensione è la punizione per 4 studenti-vandali
3 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. Il raid notturno nella loro scuola costa caro a quattro studenti della media di Orbetello che alcune notti fa avevano messo a soqquadro alcune aule dell'istituto. La preside li ha puniti severamente: dovranno pulire alcuni locali dell'edificio, a turno, fino alla conclusione dell'anno scolastico. Inoltre sono stati sospesi dalle lezioni per 15 giorni. Ma i guai per i quattro, che hanno un età compresa fra i 15 e i 16 anni, non si limitano a quelli strettamente legati all'attività scolastica; i carabinieri, infatti, li hanno denunciati a piede libero al tribunale dei minorenni di Firenze, per furto aggravato in concorso e danneggiamento aggravato. I ragazzi, infatti, con colla e escrementi avevano sporcato un po' da tutte le parti: aule e corridoi. E sono stati proprio gli escrementi la "chiave di volta" dell'indagine, avviata e conclusa dai carabinieri di Orbetello nel giro di pochi giorni. All'indomani del fattaccio, infatti, i militari avevano prelevato campioni del materiale organico depositato dai vandali. Dopodiché la dirigenza scolastica ha riunito tutti gli alunni della scuola, spiegando che quel materiale sarebbe stato inviato dai carabinieri di Orbetello al Ris di Roma, e una volta ottenuti i risultati delle analisi sugli escrementi si sarebbe provveduto se necessario a compararli con quelli di ciascuno degli alunni per trovare i responsabili. Vero o no che fosse, i quattro ragazzi hanno deciso di confessare, autodenunciandosi alla preside della media dell'istituto comprensivo Don Milani, che ha sede in via Pola nel quartiere di Neghelli. Sembra che abbiano dichiarato, per dare un perché al loro gesto, di aver voluto fare uno scherzo a un loro compagno; uno scherzo oltremodo pesante che si è conclusiono malissimo per loro. La preside, Nunziata Squiteri, aveva già anticipato il tenore delle punizioni scolastiche fra cui quella di più alto contenuto morale: pulire il luogo dove i quattro ragazzi avevano sporcato. Inoltre aveva avuto colloqui con alcune famiglie di alcuni "sospettati", chiedendo loro collaborazione. Le feci erano state depositate su alcuni manufatti a forma di piccole barche, realizzati come simbolo per la festa del lavoro circa due anni fa. Mentre la colla era stata cosparsa su alcune sedie e sulla cattedra in un'aula. Prima della confessione di quattro dei suoi studenti, la preside aveva ricordato la funzione educativa delle punizioni, indirizzate solo a un fine positivo, aggiungendo: «In fondo sono ragazzi e per di più ancora minorenni e hanno ancora il tempo di cambiare e di migliorare nella loro vita». L'incursione era stata scoperta lunedì mattina, alla ripresa delle lezioni dopo il fine settimana di stop. Molto probabilmente i quattro sono entrati nella scuola venerdì sera, al calar del sole. Nessuna effrazione, forse avevano pianificato il blitz lasciando socchiusa una finestra che dà nel cortile o sulla strada. Ora dovranno pulire per farsi perdonare e magari capire la lezione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
