Il Tirreno

Grosseto

Iavarone spara a zero

Enrico Giovannelli
<b>LISTA CIVICA</b> Aldo Iavarone con Daniela Petruzzi
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LISTA CIVICA Aldo Iavarone con Daniela Petruzzi

Rta: l'ex assessore contro Pdl, sindaco e giunta

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 CASTIGLIONE. Quella di ieri a Castiglione sarà ricordata come la giornata dei lunghi coltelli: la resa dei conti nel centro destra. Ad aprire il fuoco di fila ci ha pensato il defenestrato assessore ai lavori pubblici Aldo Iavarone, della lista Civica per Castiglione.  Nella sua conferenza stampa (forse un primo "manifesto elettorale" per la corsa alla poltrona di sindaco del prossimo anno) Iavarone ha sparato ad alzo zero su tutti; dal Pdl, tacciato di non sapere cosa fa («a Castiglione vota una delibera che autorizza il cambio di destinazione d'uso in civili abitazione delle Rta, e a solo pochi chilometri di distanza invece, a Follonica, combatte questa proposta del Comune»), al sindaco Faenzi: «non sono io che ho tradito, è lei che ha ingannato i cittadini». In questo clima, a stretto giro di posta piovono comunicati: gli assessori Assunta Fico, in quota lista civica Castiglione al centro, e Alessandro Cini, dei Liberali Radicali, hanno deciso di entrare nel Pdl lasciando i loro movimenti. Mentre Massimiliano Palmieri, coordinatore del Popolo della Libertà, fa volare gli ultimi stracci: «Viene rinfacciato a noi che non facciamo più il tavolo politico nel centrodestra, ma è stato Massimo Emiliani ad affossarlo due anni fa».  Insomma, clima da guerriglia, e non solo figurato. Iavarone insieme a Daniela Petruzzi, presidente della lista Civica, dopo alcuni giorni di riflessione, ha deciso di rispondere nel merito al sindaco Faenzi, che giusto una settimana fa gli aveva ritirato le deleghe: «La delibera della discordia è solo una pura operazione immobiliare - ha detto Iavarone - che porterà alla creazione di 80 nuovi appartamenti che saranno tutte seconde case. Dubbi su questa trasformazione - incalza - erano già emersi nel 2006, e sottolineo che anche il vicesindaco Mainetti nutriva forti perplessità, poi rientrate magicamente. Lo stesso assessore Ciabatti ha cambiato versione 20 volte. Il sindaco doveva in tutti modi far passare questa delibera. Il consigliere Cini, poi premiato con l'assessorato, ha cambiato idea la notte precedente, e pensare che negli ultimi quattro anni non si è mai visto in Comune. Noi - conclude l'ex assessore - non siamo solo quelli che dicono no, e credete è stato difficile votare contro una delibera della maggioranza. Ma con questa trasformazione abbiamo creato un precedente devastante, per cui in futuro anche chi ha un capannone artigianale potrà chiedere di realizzare appartamenti. Avevamo proposto di utilizzare il Peep, ma è bastato sentire la spiegazione dell'assessore Ciabatti in consiglio per capire: Ciabatti ha detto che da dieci anni è tutto fermo, ma da quattro all'urbanistica c'è lui che dirige l'ufficio. Così come sul perché solo l'Hotel David e l'Alleluja potessero usufruire di un simile trattamento e non altri alberghi. E anche in questo caso la risposta dell'assessore è stata più che eloquente: "perché quegli imprenditori sono stati più intelligenti"».  Intanto il neo assessore Cini, spiegando il suo ingresso nel Pdl, vuole togliersi un sassolino dalla scarpa nei confronti del suo padrino politico Massimo Emiliani: «Prima di prendere una decisione ho voluto informarmi. Ho chiesto spiegazioni e mi sono documentato per conto mio, cercando di capire carte alla mano. Senza obblighi di appartenenza e di partito». Emiliani dal canto suo ha risposto: «Auguro buon lavoro al neo assessore».

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