La protesta
IL RACCONTO DELLA TRUFFA
«È negli Usa?». Allora le hanno clonato la carta
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NEL MIRINO I bancomat del centro storico di Grosseto 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Scusi, signora, chiamo dalla sua banca, l'11 e il 12 maggio, era negli Usa?». «Magari!». È la risposta divertita della donna, prima di restare di ghiaccio. «Mi dispiace molto - continua l'impiegato che la signora conosce bene - ma, allora, il suo bancomat è stato clonato». La conversazione va avanti con toni sempre più preoccupati da parte della cliente che vuole sapere quanto le è stato rubato. Così viene informata che, negli Stati Uniti, tra l'11 e il 12 maggio scorsi, sono stati fatti sette prelievi per circa 500 euro. Al momento. Infatti, non viene escluso che la somma possa essere superiore, perché non si sa quando il bancomat sia stato clonato. Una una volta spuntato l'estratto conto e atteso qualche giorno per essere sicuri che sia tutto finito, va sporta denuncia al fine di essere rimborsati. «Non si preoccupi - conclude l'impiegato - siamo assicurati». «Ma, entro quando?». Incalza la cliente. «I tempi sono brevi e il bancomat è stato bloccato». La donna, che vive in centro, molto probabilmente, è rimasta vittima, insieme ad altre decine di persone, dei malviventi che avrebbero manomesso lo sportello bancomat di un istituto di credito di via Manin. Chiediamo alla Polizia postale come difendersi dalle clonazioni: «Controllare con attenzione l'estratto conto e chiedere alla banca l'Sms Alert (ogni volta che c'è un prelievo arriva un messaggino) che si può ottenere per tutte le carte (dal bancomat, alle carte di credito ordinarie, alle prepagate). E per ottenere il rimborso occorre compilare con grande attenzione la denuncia.
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