Gioco
Renzetti in mostra all'Isidoro Falchi Vetulonia omaggia il "genius loci"
Enrico Giovannelli
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UNOPERA di Flavio Renzetti 2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. Il museo Isidoro Falchi di Vetulonia entra nel terzo millennio: Flavio Renzetti, artista nato proprio a Vetulonia, sarà protagonista, da domani, di una mostra che oltre ad essere un evento unico, lancerà anche un nuovo movimento: l'"Istintformativismo". In contemporanea con la notte europea dei musei, il gioiello di Vetulonia aprirà le sue porte al suo artista più caro. E al tempo stesso, però, più conosciuto fuori dai confini nazionali che in casa propria. In una conferenza stampa al Comune di Castiglione è stato proprio Renzetti a calamitare le attenzioni: archeologia e arte contemporanea si fonderanno per una nuova sfida che Castiglione ha deciso di intraprendere, nella convinzione che l'arte e la cultura debbano sempre essere legate. Il museo di Vetulonia partecipa per il terzo anno consecutivo alla manifestazione, dopo le esposizioni di carattere archeologico allestite negli anni 2008 e 2009 e dedicate ai "Segni di Pietra", i cippi funerari prodotti nella Vetulonia etrusca tra VII e VI sec. a.C., e alle "Monete degli Etruschi", in oro, argento e bronzo. Per quest'anno è stato deciso un progetto unico, ideato e concepito appositamente per il Comune di Castiglione e per Vetulonia. La mostra di Renzetti si chiama "L'energia primordiale della materia", e sarà contestuale alla celebrazione dell'atto di fondazione del nuovo movimento d'arte contemporanea, a cui hanno già aderito tre artiste internazionali, Veronique Massenet, Carla Rossi e Giuliana Marchesa. Ci saranno opere importanti di Renzetti, incisioni e bassirilievi, che hanno segnato le tappe del percorso formativo dell'artista. Parole di elogio e di soddisfazione sono arrivate da parte dell'assessore alla cultura Sandra Mainetti e della direttrice del museo Simona Rafanelli, mentre Alessandra Barberini della Gad Art Factory, si è occupata della parte organizzativa. Flavio renzetti ha sottolineato: «Fin da ragazzino sono sempre stato affascinato da qualsiasi materiale, In particolare la pietra di Vetulonia. Al 99% io uso materiali collanti, per esaltare i colori e le forme». La Mainetti ha aggiunto: «Per noi questo è un investimento culturale. Tra l'altro a luglio festeggeremo il decennale della riapertura del museo, e lo faremo con una festa e con una pubblicazione».
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