Il Tirreno

Grosseto

Davanti al giudice dopo la zuffa a luglio nell’area dell’ex Ilva

Lite per la sosta, patteggia 2 mesi

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 GROSSETO. La caccia al parcheggio dentro all'ex Ilva di Follonica si trasforma in diverbio, poi in lite furiosa, passa dal pronto soccorso di Massa e finisce in tribunale con uno dei due protagonisti che patteggia due mesi di reclusione.  Di come sono andati i fatti la mattina del 30 luglio del 2008 esistono, anche agli atti, due versioni molto diverse e ad ascoltarle sembra di sentir parlare di due episodi distinti.  Racconta Romualdo Calò, 80 anni, originario di Palermo e presunta vittima: «Ero sulla mia Fiat Punto che stavo tornando a casa, davanti a me c'era una macchina che faceva manovra ho dato due colpi di clacson e dall'auto è uscito un uomo che mi ha minacciato, picchiato, trascinato a terra e rotto un vetro dell'auto con un pugno». L'uomo, arrivati i soccorsi, è stato medicato al pronto soccorso di Massa Marittima dove gli hanno dato trenta giorni di prognosi per la frattura del polso sinistro, abrasioni ad entrambe le mani e al ginocchio.  Sostiene invece Paola Forensi, 70 anni, che quel giorno guidava l'auto una Alfa 147 e due gironi più tardi ha fatto denuncia ai carabinieri accusando l'altro automobilista di averla ingiuriata: «Ero in macchina con mio figlio e stavamo parcheggiando, dopo un attimo quell'uomo ha iniziato a suonare il clacson, poi ha tirato giù il finestrino e mi ha offeso», racconta la donna citando la frase precisa proferita dal rivale che è costata a Calò un procedimento per ingiurie.  Marco Alby, 44 anni, nato a San Giovanni Valdarno, residente in Qatar ma domiciliato a Gavorrano era accusato di lesioni, minacce; avrebbe detto al rivale «Ti ammazzo, ti ammazzo, scendi ti stronco, ti rompo la colonna vertebrale». E infine di danneggiamenti visto che l'imputato - secondo la versione della vittima - avrebbe dato un pugno al finestrino dell'auto mandando il vetro in mille pezzi. Davanti al giudice Michele Addimandi Alby ha patteggiato due mesi di reclusione, la pena è stato sospesa.

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