Il Tirreno

Grosseto

Braccio di ferro sugli abusivi

Paola Villani
<b>VENDITORI.</b> Sulla spiaggia
◗
VENDITORI. Sulla spiaggia

Ascom: «Falsificheranno anche le maglie di riconoscimento»

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. La maglietta 'identificativa' dei venditori regolari sulla spiaggia alza un polverone. Rifondazione dice di essere indignata e lo stesso messaggio arriva dal Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma, mentre dall'associazione di categoria dei venditori ambulanti, parlano di azioni di controllo necessarie per difendere chi lavora nella regolarità.  È questo il punto nodale della discussione: da una parte c'è chi difende i venditori 'abusivi', risalendo alle motivazioni che gli spingono a 'fuggire' dai loro Paesi; chi, d'altro canto, difende a spada tratta il suo lavoro regolare. «Ma davvero chi compra una maglietta "griffata" da un venditore ambulante è truffato? - si domandano dal Centro Internazionalista -; ovvio che no. Tutti sappiamo che non è originale. Semmai il problema è che una maglietta originale costa quanto qualche giornata di lavoro in fabbrica. Chiediamo che si avvii un progetto chiaro, condiviso che si basi su fattori di rispetto, umanità e condivisione delle problematiche di chi fugge da situazioni disperate». Parole simili a quelle di Paolo Gianardi, segretario di Rifondazione. Di contro Agostino Ottaviani, presidente Ascom Grosseto Fiva categoria che raggruppa gli ambulanti. «Mi dispiace constatare ancora una volta - dice - come il segretario di Rifondazione bolli l'azione di controllo del rispetto alle leggi e regolamenti dello Stato sull'attività di commercio, delle autorità competenti, come "azioni di repressione poliziesca". Chi, senza distinzioni di razza, colore, religione, esercita attività di commercio senza autorizzazione compie un reato. Forse sarebbe meglio smetterla di fare demagogia, e capire che oggi la "la razza in via di estinzione" sono i commercianti regolari». Si chiede, infine, perché non usare il registratore di cassa per chi acquista, ben sapendolo, merce contraffatta. Alle magliette identificative sono contrario anche io, perché sono talmente bravi a contraffare le grandi marche che riprodurrebbero tante maglie che i regolari da 25 diventerebbero 2500».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa