Gioco
La denuncia di una donna allassociazione dei consumatori
Sommersa dalla pubblicità in cassetta Per fermarla basta scrivere: «No, grazie»
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CASSETTA. Stracolma di ogni genere di pubblicità cartacea 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Quasi ogni giorno la cassetta della posta della mia abitazione è invasa dalla cosiddetta pubblicità cartacea porta a porta. Ci viene messa dentro con forza, stipata da orde di messaggeri a pagamento che passano casa per casa riempiendo cassette, stipiti delle porte, soglie e ogni pertugio disponibile. È vero il disagio è minimo, però a mio avviso - io vivo in centro, a Grosseto - c'è anche una questione di decoro urbano e qui la pubblica ammministrazione dovrebbe entare in gioco per tutelare il diritto di tutti ad avere un rione pulito e decoroso, evitando che anonimi messaggeri lascino depliants, opuscoli e pubblicità varia che a volte staziona e marcia per settimane e mesi infilata in cassette ormai intasate». Questa la denuncia che arriva da una signora, Anna Maria Vichi. La donna chieede l'intervento dell'aministrazione comunale di Grosseto, che però non ha questa competenza. Abbiamo chiesto così all'associazione Federconsumatori, come difendersi, scoprendo che, in fondo, è molto più semplice di quanto si possa pensare. Basta, infati, apporre, sulla cassetta della posta, un cartello con la scritta: "No pubblicità", con citata la minaccia di agire secondo l'articolo 660 del codice penale e richiesta danni esistenziali secondo l'articolo 2059 del codice civile. Infatti l'invasione della cassetta postale da parte di depliants senza indirizzo del destinatario mette a rischio la ricezione della stessa posta ordinaria e quindi bollette, lettere, avvisi che potrebbero andare dispersi nella marea continua di pubblicità in continuo arrivo che riempie la cassetta. G. B.
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