Il dolore
Borghi in pole per il vicesindaco In corsa anche Capperucci
Enrico Pizzi
Paolo Borghi verso la nomina a vicesindaco, nessun nuovo innesto in giunta e una redistribuzione di deleghe tra i nove assessori rimasti. Con l'uscita di Lucia Matergi dalla giunta comunale, il sindaco Emilio Bonifazi dovrà decidere come impostare la propria squadra di governo per l'ultimo anno del suo mandato amministrativo.
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GROSSETO. Paolo Borghi verso la nomina a vicesindaco, nessun nuovo innesto in giunta e una redistribuzione di deleghe tra i nove assessori rimasti. Con l'uscita di Lucia Matergi dalla giunta comunale, il sindaco Emilio Bonifazi dovrà decidere come impostare la propria squadra di governo per l'ultimo anno del suo mandato amministrativo.
La giunta, infatti, ha un assessore in meno e non c'è più un vicesindaco. Fino a nuova nomina, il ruolo di vicesindaco dovrebbe spettare, per legge, all'assessore anziano che, nella giunta Bonifazi è Moreno Canuti. Non dovrebbe durare molto, però, questo periodo di vacatio, dal momento che nei primi giorni della prossima settimana il sindaco dovrebbe annunciare sia il nuovo vicesindaco che i nuovi assetti interni alla giunta e non ci dovrebbero essere, comunque, sorprese e stravolgimenti: solo qualche ritocco per alleggerire lo stesso sindaco e rinforzare qualcuno senza andare a toccare, però, equilibri che sono delicati.
Così, se per il ruolo di vice erano in ballo - anche per questioni di appartenenze ed equilibri congressuali - sia l'assessore alla mobilità e alla polizia municipale Daniele Capperucci (franceschiniano) che l'assessore al bilancio e ai tributi Paolo Borghi (bersaniano), tutto lascia pensare che i giochi siano fatti per Borghi, mentre per l'altro papabile si profila un rafforzamento delle deleghe con l'attribuzione di quella al personale che, fino ad oggi, il sindaco ha tenuto per sé. Bonifazi, invece, si farà carico delle deleghe che aveva affidato a Lucia Matergi e prenderà per sé anche il ruolo di presidente della Società della Salute, sia perché di salute e sociale già deve occuparsi in quanto sindaco, sia perché rischierebbe di perdere l'opportunità di restare presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl 9 che non è più automaticamente attribuita, dalla norma, al sindaco del Comune capoluogo. Non ci dovrebbero essere, poi, nuovi innesti in giunta.
Insomma, il sindaco dovrebbe seguire alla lettera le indicazioni di Sinistra Ecologia e Libertà che ha già fatto sapere di non avere interesse per una poltrona in quanto tale, bensì per un ragionamento programmatico per il quale, forse, non ci sono più i tempi. E così Bonifazi dovrebbe andare avanti, fino a fine mandato, con una giunta di 9 assessori.
La giunta, infatti, ha un assessore in meno e non c'è più un vicesindaco. Fino a nuova nomina, il ruolo di vicesindaco dovrebbe spettare, per legge, all'assessore anziano che, nella giunta Bonifazi è Moreno Canuti. Non dovrebbe durare molto, però, questo periodo di vacatio, dal momento che nei primi giorni della prossima settimana il sindaco dovrebbe annunciare sia il nuovo vicesindaco che i nuovi assetti interni alla giunta e non ci dovrebbero essere, comunque, sorprese e stravolgimenti: solo qualche ritocco per alleggerire lo stesso sindaco e rinforzare qualcuno senza andare a toccare, però, equilibri che sono delicati.
Così, se per il ruolo di vice erano in ballo - anche per questioni di appartenenze ed equilibri congressuali - sia l'assessore alla mobilità e alla polizia municipale Daniele Capperucci (franceschiniano) che l'assessore al bilancio e ai tributi Paolo Borghi (bersaniano), tutto lascia pensare che i giochi siano fatti per Borghi, mentre per l'altro papabile si profila un rafforzamento delle deleghe con l'attribuzione di quella al personale che, fino ad oggi, il sindaco ha tenuto per sé. Bonifazi, invece, si farà carico delle deleghe che aveva affidato a Lucia Matergi e prenderà per sé anche il ruolo di presidente della Società della Salute, sia perché di salute e sociale già deve occuparsi in quanto sindaco, sia perché rischierebbe di perdere l'opportunità di restare presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl 9 che non è più automaticamente attribuita, dalla norma, al sindaco del Comune capoluogo. Non ci dovrebbero essere, poi, nuovi innesti in giunta.
Insomma, il sindaco dovrebbe seguire alla lettera le indicazioni di Sinistra Ecologia e Libertà che ha già fatto sapere di non avere interesse per una poltrona in quanto tale, bensì per un ragionamento programmatico per il quale, forse, non ci sono più i tempi. E così Bonifazi dovrebbe andare avanti, fino a fine mandato, con una giunta di 9 assessori.
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