Il Tirreno

Grosseto

LA STORIA

Le divisioni in giunta e poi il naufragio

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 La storia inizia nel 2001, quando il consiglio comunale modifica il piano triennale dei lavori pubblici e inserisce la realizzazione dei parcheggi interrati in piazza de Maria, viale Ximenes e via Manetti. E passa - nella ricostruzione fornita da Bonifazi - attraverso il "giallo" di una delibera affissa e ritirata. Si parlò di tre parcheggi per un numero complessivo di 1000 posti auto. La giunta decise di realizzare l'intervento con la formula del project financing, utilizzando cioè capitale privato per fare un'opera pubblica, in cambio della gestione dell'opera stessa.  Alla scadenza del bando, nel 2002, viene pubblicato il bando di gara per individuare il soggetto proponente. A farsi avanti (unico soggetto) è l'Ati della Siena parcheggi. La Pfm stipula una convenzione privata con incarico di consulenza, progettazione e direzione lavori per il project financing. La giunta comunale, già nel febbraio 2004, predispone la delibera con cui esprime la valutazione di fattibilità e pubblica utilità nei confronti della proposta presentata dall'Ati, disponendo l'iter per approvare la delibera e tutto il resto. La delibera è riproposta in giunta varie volte, il 10, 17 e 24 febbraio, il 2, 9 e 18 marzo, senza mai una decisione presa perché la giunta è spaccata. Il 18 febbraio 2005, sul sito internet del Comune, appare la notizia dell'avvenuta adozione della delibera di giunta n.61/2005. La pubblicazione resta affissa all'albo pretorio e su internet per 10 giorni, finché a un certo punto «sulla base di richieste che la società di progettazione fa al Comune per prepararsi a produrre atti, la delibera è tolta da albo pretorio e da internet, trattandosi di "mero errore materiale"». Da qui nascerà il contenzioso. Perché intanto la Pfm si è sostituita alla Siena parcheggi, siamo nel 2005 e i progettisti hanno lavorato alla progettazione preliminare. Dopo 3 anni che non si è visto un risultato parte l'esposto contro l'amministrazione comunale e la Siena parcheggi per riscuotere le fatture. Il Comune è uscito indenne, mentre Siena parcheggi ha pagato 170mila euro alla Pfm.

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