Installati per studiare le zone più calde
La rivoluzione del traffico passa attraverso i radar
El.Gi.
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GROSSETO. Sono scatole nere e stanno appese agli alberi. Da qualche giorno capiterà di imbattersi in questi oggetti strani, che se ne stanno ben aggrappati ai rami dei pini in via dei Mille (davanti al bar), in via Cesare Battisti o via Brigate Partigiane, a Grosseto. Che cosa sono? Non certo apparecchi per velivoli «né casette per pipistrelli», sorride l'assessore Capperucci. Il riferimento è all'iniziativa del Consorzio Bonifica, che distribuisce rifugi notturni per mammiferi volanti a caccia di zanzare. I pipistrelli insomma non c'entrano, anche se qualcosa in comune c'è: anche in queste scatole nere infatti (proprio come la natura ha voluto per i pipistrelli), c'è un radar. Che non serve a captare zanzare ma ad "accalappiare" il traffico. «Registrano le macchine che passano, a una a una, ne incamerano i dati e li trasmettono agli uffici della mobilità». L'installazione è storia di questi giorni, effettuata dall'azienda Sintagma. «Siamo nella fase di aggiornamento del piano mobilità e traffico - dice Capperucci - e stiamo procedendo con l'installazione di questi radar che abbiamo piazzato laddove il traffico è più consistente. Stiamo prendendo a campione via dei Mille, via Brigate Partigiane e via Tito Speri, perché lì ci siamo impegnati coi cittadini a trovare soluzioni per rendere la viabilità meno impattante». In via Brigate Partigiane ve ne sono due, una all'inizio e una a metà strada, prima del rondò. Un'altra è in via Ferrucci. Lo scopo delle sentinelle del traffico è migliorare la circolazione. Tra le ipotesi, mettere il doppio senso di circolazione in via Brigate Partigiane e cambiare il senso di marcia in via dei Mille. «Tutto questo è allo studio. I radar stanno scaricando i dati nei nostri terminali, per farci capire quanta e quale intensità di traffico c'è in quelle zone e arrivare a una soluzione che sia la meno "impopolare" possibile».
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