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PROCESSO IN TRIBUNALE
Assolta dall'accusa di calunnia per la vendita di un terreno
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FOLLONICA. Era stato citato in Tribunale pur essendo innocente. Accusato di truffa, dopo una querela. Chiuso quel procedimento con l'assoluzione perché il fatto non sussiste (marzo 2006, giudice Compagnucci), la firmataria della querela era stata rinviata a giudizio per calunnia. Ma anche lei è stata assolta: il fatto non sussiste. Il giudice Addimandi ha prosciolto Alessandra Lucchesi, 56 anni, di Follonica, accogliendo l'analoga richiesta del pm Navarro (difesa Pacenti). La donna era finita sotto accusa in relazione alla compravendita di un appezzamento di terreno edificabile al Capannino di Follonica, in via Maiorana. In una querela presentata ai carabinieri nel novembre 2002, la Lucchesi avrebbe dichiarato di aver versato al proprietario del terreno oltre alla caparra da 53mila euro anche il saldo di 34 mila euro che avrebbe dovuto essere consegnato al momento del contratto. Tale dichiarazione era accompagnata dalla dichiarazione che il saldo era stato richiesto insistemente dal proprietario. Le dichiarazioni nella querela erano in contrasto, stando all'imputazione, con quanto affermato dalla Lucchesi in qualità di teste nel processo contro il proprietario (dicembre 2005). L'imputata si era difesa in aula: «Era venuto lui a chiederci di comprare il terreno e a forza di insistere l'abbiamo ceduto. Non so proprio perché sono imputata qui».
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