Il Tirreno

Grosseto

Un anno per tentato incendio

Incastrato da una testimone: l'ho visto scappare

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 GROSSETO. «L'ho visto che scappava dopo aver acceso il fuoco». Dichiarazioni di una testimone che hanno comportato per Giuliano Alasia, 37 anni, abitante in città, la condanna a 1 anno per tentativo di incendio (motivazioni ancora da depositare). Un rogo che bruciò circa 300 metri quadrati di sterpaglie e legname abbandonato nonché alcune porcilaie nella campagna alle spalle del Villaggio Kennedy, nel pomeriggio del 26 maggio 2006.  Il giudice Michele Addimandi ha accolto in pieno la richiesta del sostituto procuratore Navarro (difesa Mario Fabbrucci). Secondo i vigili del fuoco che spensero il rogo in poco tempo, quell'incendio scoppiato ai margini di un laboratorio poteva essere colposo, perché non erano stati trovati inneschi. La polizia raccolse però le dichiarazioni di una straniera oggi 53enne, testimone oculare: era stata lei a chiamare i vigili dopo aver visto il giovane e averlo cercato di dissuadere, era stata lei ad allarmarsi per la presenza di alcune bombole di gas, era stata lei a riconoscere Alasia nelle foto mostrate. L'autore era scappato su una Opel Corsa bianca ritrovata poco dopo dalla Volante e appartenente ad Alasia.  Ulteriori accertamenti avevano portato a focalizzare ancora di più le indagini su Giuliano Alasia, che era stato rinviato a giudizio. Il dibattimento ha poi chiarito alcuni aspetti di quel pomeriggio e il giudice ha ritenuto l'imputato colpevole.

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