Il Tirreno

Grosseto

Protezione civile, pronto il piano di intervento

<b>MALTEMPO.</b> La grandinata
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MALTEMPO. La grandinata

Gestita dalla Comunità montana sarà al servizio di otto comuni

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 ARCIDOSSO. Pronto per l'approvazione in Comunità Montana Amiata grossetana il Piano Intercomunale di Protezione Civile, con la garanzia di risorse per la reperibilità 24 ore su 24. Un colpo coi fiocchi per Simone Savelli, assessore all'ambiente e al territorio, alla protezione civile e nuove tecnologie dell'Ente Montano.  «Nell'ambito della gestione associata della Protezione Civile - spiega Savelli -, la Comunità Montana Amiata, su delega degli otto comuni del comprensorio, ha provveduto a redigere il Piano intercomunale di Protezione Civile».  Un piano che dopo una prima fase sperimentale, abbastanza complessa, si appresta a divenire operativo a tutti gli effetti e che ha avuto come banco di prova numerosi interventi calamitosi avvenuti, a partire dalla famosa grandinata eccezionale di Castel del Piano nel luglio 2008, alla tromba d'aria di Seggiano per il ferragosto dello stesso anno, passando per le numerose frane e smottamenti che hanno colpito un po' tutti i territori, da Castell'Azzara a Cinigiano, da Semproniano ad Arcidosso, senza contare i numerosi allagamenti dovuti alle sempre più frequenti piogge improvvise e torrenziali.  Dunque il Piano contiene al proprio interno procedure e protocolli per ogni tipo di calamità e recepisce per ogni comune le potenzialità sia umane sia di mezzi a disposizione, individuando responsabili, numeri di emergenza, contatti.  Il responsabile del coordinamento del Piano è l'ing. Giorgio Ginanneschi. Fra le novità più importanti introdotte dalla nuova Giunta, c'è lo stanziamento di una somma importante per la costituzione di una squadra di Pronto Intervento, formata da un gruppo di dipendenti dell'Ente con qualifica di operaio forestale che a turno, in coppia, forniscano la reperibilità 24 ore su 24, come già avviene adesso per le squadre antincendio nel periodo estivo».  «Come assessore alla Protezione civile - aggiunge Savelli - vorrei ringraziare quanti hanno partecipato alla redazione del Piano, l'ing. Ginanneschi e il dirigente dott. Papalini in primis, il mio predecessore arch. Alessandra Marini, ma anche e soprattutto i tanti operai forestali che in questi anni, senza reperibilità, senza incentivi, hanno volontariamente rinunciato a richiedere la cassa integrazione che pure sarebbe loro spettata e, quando necessario, sono partiti in soccorso del territorio.  Li ringrazio, dunque, e li invito a proseguire su questa strada e chiedo loro di fare squadra con la giunta.  Dal canto mio - conclude l'assessore - mi impegno ad ascoltare le loro problematiche e difenderli pubblicamente quando ingiustamente attaccati, ma d'altra parte chiedo loro il senso di responsabilità verso l'Ente e verso il territorio». F.B.

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