Sicurezza
Minacce alla ex, arrestato barista
Roberta Bogi Pagnini
In carcere con l'accusa di stalking dopo l'ennesima aggressione
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GROSSETO. Lo chiamano amore, ma dell'amore è l'esatto contrario: è un tarlo che distrugge, follia fatta di persecuzione e minacce. Compresa, in questa amara vicenda di cronaca, quella di far circolare video compromettenti su Internet. Il terribile e diffuso vizio di perseguitare una persona "in nome dell'amore" per la legge si chiama stalking, ed è un reato. E per il reato di stalking è stato arrestato S.F., 34enne barista grossetano. Lo ha denunciato la sua ex fidanzata, 24 anni, anche lei di Grosseto. A far traboccare un vaso colmo da tempo sarebbe stata proprio l'ultima minaccia di lui: pubblicare su Internet un video hard girato dalal coppia e inviarlo anche ai genitori di lei. La svolta si consuma venerdì scorso. S.F. vede l'auto della ex parcheggiata in centro, appena fuori le mura, dove di solito parcheggia lui. La prende come una provocazione e non si trattiene: invia l'ennesimo sms alla ragazza, "invitandola" con toni intimidatori a non azzardarsi più a mettere la macchina lì. Lei decide che è il momento di farla finita e chiama la polizia postale - alla quale in passato aveva presentato varie denunce - chiedendo di intervenire. Gli agenti arrivano e si appostano per assistere all'incontro fra i due. Un incontro di fuoco, nel quale il 34enne barista - dirà poi il verbale della polizia - aggredisce con minacce fisiche e non la ragazza, confermando quanto la giovane aveva più volte raccontato nelle sue denunce. Scatta l'arresto, in flagranza di reato. Gli agenti non accettano i tentativi di spiegazione di S.F.. Anzi, lo accompagnano al bar nel quale lavora e avviano perquisizioni al termine delle quali portano via cellulari e computer per trovare "tracce concrete" dei racconti in passato forniti dalla giovane. Riscontri che, secondo gli inquirenti, sarebbero emersi in pieno, confortati anche - dicono - da testimonianze raccolte fra parenti e amici. La storia d'amore comincia nel gennaio 2007, quando i due lavorano insieme nel locale di lui. E dura, con alti e bassi, fino a giugno del 2008, con una prima rottura faticosa e tormentata per entrambi. Ad agosto dello stesso anno, però, iniziano le vere e proprie pressioni psicologiche da parte di S.F. sull'ex fidanzata che dopo circa un anno, presa dalla disperazione, sporge denuncia. Al punto che nel luglio 2009 il 34enne riceve un primo ammonimento da parte del Questore di Grosseto per atti persecutori. Poi, sembra, un riavvicinamento della coppia e buoni rapporti fino a due mesi fa, quando fra accuse di tradimenti e litigi la situazione torna sul filo del rasoio. «Un mese e mezzo fa - dicono gli agenti della polizia postale - la ragazza si è presentata in Questura accompagnata da una responsabile del centro antiviolenza dicendo che il suo ex fidanzato era entrato nel suo profilo di facebook visualizzando le sue informazioni più intime. In più - proseguono - la 24enne ha detto di continuare a ricevere sms di minacce in cui S.F. le dice di non farsi trovare negli stessi posti che frequenta lui, tanto da mettere in allerta anche gli amici della ragazza che non vogliono più uscire in sua compagnia. Fino all'ultima minaccia: quella di pubblicare su Internet un video compromettente girato dalla coppia». La situazione dunque era sotto controllo da tempo. E per questo, venerdì scorso, gli agenti sono scattati subito alla segnalazione della giovane. Arrestato, S.F. ha ottenuto la misura degli arresti domiciliari in attesa di comparire davanti al giudice.
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