Toscana
Cala Violina sempre più... sporchina E l'estate si sta avvicinando
Alfredo Faetti
Ritorna Cala Sporchina, il nome ironico che un villeggiante aveva dato la scorsa estate alla zona di Cala Violina per il degrado che vi aveva trovato. Tornato per il ponte del 1 maggio, Aldo Castellani, fiorentino autore della lettera, ha trovato la spiaggia e la pineta nelle solite condizioni, se non peggio.
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SCARLINO. Ritorna Cala Sporchina, il nome ironico che un villeggiante aveva dato la scorsa estate alla zona di Cala Violina per il degrado che vi aveva trovato. Tornato per il ponte del 1 maggio, Aldo Castellani, fiorentino autore della lettera, ha trovato la spiaggia e la pineta nelle solite condizioni, se non peggio.
«Per il primo maggio, la spiaggia è stata presa d'assalto da villeggianti poco educati in quelle che si potrebbero definire le prove generali dell'estate. Purtroppo, il set non è cambiato: cestini stracolmi di rifiuti, adagiati anche al di fuori di essi, davanti al principale ingresso alla spiaggia, bossoli di cartucce usate dai cacciatori e profonde tracce di pneumatici». Questo forse è l'aspetto più interessante sollevato da Castellani. L'ingresso all'area delle Bandite di Scarlino, dove si trova la spiaggia di Cala Violina, è vietato ai mezzi motorizzati. «Già l'anno scorso ho visto due o tre volte dei ragazzi arrivare alla spiaggia in motorino lungo il sentiero 1, quello che costeggia il mare.
L'anno scorso il sindaco Maurizio Bizzarri mi rispose che ripulire la zona delle Bandite era dispendioso proprio perchè non potevano arrivarci i mezzi motorizzati. Questo divieto però sembra rispettarlo solo il Comune, date le tracce che ho trovato. E' innegabile che servirebbe un maggiore controllo, dato che, fino all'anno scorso, le pattuglie della Forestale erano rare da incontrare». Ma il problema non sono soltanto i motorini; a questi si aggiungono i rifiuti, sparsi vicino ai contenitori. E anche i contenitori stessi, secono Castellani, sono una questione aperta. «Nella zona è presente un solo cartello che invita a servirsi degli appositi contenitori, è distante. Si deve rilevare poi un'inspiegabile preponderanza di contenitori per i rifiuti organici rispetto a quelli per carta e cartone, multimateriale. La gente che va a fare picnic ha bisogno soprattutto di contenitori multimateriale, prova ne sia che la stragrande maggioranza dei rifiuti fuoriusciva proprio da questi».
E non finisce qui. Il villeggiante fiorentino denuncia anche altri disagi: «rumori molesti provenienti da uno yacht, ancorato a poche decine di metri dalla spiaggetta, dove i proprietari facevano karaoke a tutto volume; il Wc immerso tra il fogliame, anche questo a poca distanza dalle abitazioni e infine il territorio delle Bandite usato come discarica personale per il proprio giardino». Insomma, la situazione secondo Castellani non è poi così migliorata dall'anno scorso. Del resto, questo fedele turista viene spesso a Cala Violina, ormai da dieci anni. E in questo periodo dice di aver notato dei cambiamenti.
«Inizialmente non era così, altrimenti non ci sarei tornato. Ma negli ultimi anni ho assistito a questo declino. Sarebbe opportuno che il comune di Scarlino, che dovrebbe gestire la spiaggia e l'area circostante, agisse a monte, operando una campagna di sensibilizzazione tra i cittadini e non semplicemente raccogliendo i rifiuti, oltretutto in maniera tardiva e dando a questi ultimi il tempo di spargersi per il bosco».
«Per il primo maggio, la spiaggia è stata presa d'assalto da villeggianti poco educati in quelle che si potrebbero definire le prove generali dell'estate. Purtroppo, il set non è cambiato: cestini stracolmi di rifiuti, adagiati anche al di fuori di essi, davanti al principale ingresso alla spiaggia, bossoli di cartucce usate dai cacciatori e profonde tracce di pneumatici». Questo forse è l'aspetto più interessante sollevato da Castellani. L'ingresso all'area delle Bandite di Scarlino, dove si trova la spiaggia di Cala Violina, è vietato ai mezzi motorizzati. «Già l'anno scorso ho visto due o tre volte dei ragazzi arrivare alla spiaggia in motorino lungo il sentiero 1, quello che costeggia il mare.
L'anno scorso il sindaco Maurizio Bizzarri mi rispose che ripulire la zona delle Bandite era dispendioso proprio perchè non potevano arrivarci i mezzi motorizzati. Questo divieto però sembra rispettarlo solo il Comune, date le tracce che ho trovato. E' innegabile che servirebbe un maggiore controllo, dato che, fino all'anno scorso, le pattuglie della Forestale erano rare da incontrare». Ma il problema non sono soltanto i motorini; a questi si aggiungono i rifiuti, sparsi vicino ai contenitori. E anche i contenitori stessi, secono Castellani, sono una questione aperta. «Nella zona è presente un solo cartello che invita a servirsi degli appositi contenitori, è distante. Si deve rilevare poi un'inspiegabile preponderanza di contenitori per i rifiuti organici rispetto a quelli per carta e cartone, multimateriale. La gente che va a fare picnic ha bisogno soprattutto di contenitori multimateriale, prova ne sia che la stragrande maggioranza dei rifiuti fuoriusciva proprio da questi».
E non finisce qui. Il villeggiante fiorentino denuncia anche altri disagi: «rumori molesti provenienti da uno yacht, ancorato a poche decine di metri dalla spiaggetta, dove i proprietari facevano karaoke a tutto volume; il Wc immerso tra il fogliame, anche questo a poca distanza dalle abitazioni e infine il territorio delle Bandite usato come discarica personale per il proprio giardino». Insomma, la situazione secondo Castellani non è poi così migliorata dall'anno scorso. Del resto, questo fedele turista viene spesso a Cala Violina, ormai da dieci anni. E in questo periodo dice di aver notato dei cambiamenti.
«Inizialmente non era così, altrimenti non ci sarei tornato. Ma negli ultimi anni ho assistito a questo declino. Sarebbe opportuno che il comune di Scarlino, che dovrebbe gestire la spiaggia e l'area circostante, agisse a monte, operando una campagna di sensibilizzazione tra i cittadini e non semplicemente raccogliendo i rifiuti, oltretutto in maniera tardiva e dando a questi ultimi il tempo di spargersi per il bosco».
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