Il Tirreno

Grosseto

«Baccarini decisivo per le merci»

<b>PROVINCIA.</b> Leonardo Marras
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PROVINCIA. Leonardo Marras

Aeroporto, il presidente Marras apre un nuovo fronte «In sinergia col polo logistico sarà motore di sviluppo»

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 GROSSETO. L'aeroporto civile è decisivo per Grosseto. Ma non solo per il turismo, anche per i cargo. Ad aprire un nuovo fronte non è un attore qualsiasi, ma il presidente della Provincia.  «A questo punto - dice Leonardo Marras - sul futuro dell'aeroporto civile, nessuno si può più permettere di rimanere in mezzo al guado. Non se lo possono più permettere le istituzioni locali, non se lo possono più permettere il ministro Matteoli e l'Enac, né i militari, e nemmeno il tessuto imprenditoriale riconducibile al settore turistico e le associazioni di rappresentanza. Condivido in pieno l'appello fatto dal presidente della Cciiao, Gianni Lamioni, che ha il merito della coerenza tra quel che dice e quel che fa, insieme a Provincia e Comune di Grosseto».  «Il primo nodo che va sciolto - prosegue Marras - è senza dubbio quello della compatibilità tra l'aerostazione civile e l'attività quotidiana dell'Aeronautica militare, che da Grosseto assicura la difesa dello spazio aereo nazionale. Il IV Stormo è da decenni una presenza fondamentale per Grosseto e per l'intera Maremma. I militari sono da sempre perfettamente inseriti nel tessuto sociale e anche le nuove funzioni assunte dall'aeroporto come centro nazionale di addestramento dei piloti degli Eurofighter, sono state assimilate senza alcun problema».  «Il vero ostacolo all'integrazione con l'aeroporto civile - che può costituire un moltiplicatore di sviluppo e ricchezza per questo territorio - non è quindi a Grosseto. Il problema reale sono le "sabbie mobili romane", dove a farla da padrone sono ritardi e tatticismi dei ministeri di Difesa e Trasporti, gli atteggiamenti dilatori dell'Enac, il silenzio enigmatico del ministro-sindaco Matteoli. Per questo, oggi più che mai, bisogna rompere gl'indugi e costituire un fronte comune a sostegno dell'aeroporto civile, basato su un accordo chiaro che individui le attività possibili».  Inutile inseguire la chimera di un grande aeroporto per voli di linea, il futuro sta nel traffico degli aerotaxi e nei charter turistici organizzati da tour operators che abbiano accordi con grandi strutture ricettive. «Ma accanto a questo segmento di business più tradizionale - lancia la proposta il presidente - è possibile sviluppare anche quello dei traffici commerciali con i cargo. L'infrastruttura del polo logistico di prossima realizzazione, l'incremento delle relazioni commerciali tra est e ovest del mondo, la continua evoluzione dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e la posizione strategica dell'Italia, associata alla centralità della nostra provincia rispetto agli assi di collegamento nazionali, sono tutte condizioni che possono concretamente contribuire allo sviluppo del Baccarini come terminal di traffici merci».

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