Il Tirreno

Grosseto

Sani e Legacoop: «Un errore trasformare le Rta»

<b>PROTESTE.</b> A destra Luca Sani a sinistra Antonio Terribile
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PROTESTE. A destra Luca Sani a sinistra Antonio Terribile

L'onorevole spara sulla Faenzi: «Nell'operazione coinvolta l'impresa di un inquisito»

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 CASTIGLIONE. Legacoop e Luca Sani, deputato Pd, si scagliano contro la trasformazione di Hotel David e Alleluja da albergo e Rta in appartamenti. «Comunque vada a finire la vicenda della trasformazione in Rta degli hotel David e Alleluja - sottolinea il presidente di Legacoop Antonio Terribile - è evidente che i 12, 14 o 16 appartamenti che dovrebbero essere realizzati dalle proprietà come contropartita del cambio di destinazione d'uso, non saranno affatto in grado di dare soluzione al problema del grave deficit di aree peep a Castiglione».  «L'ostinazione con la quale l'amministrazione Faenzi continua a sottovalutare l'esigenza di tante giovani coppie o di singoli cittadini di realizzarsi la prima casa a prezzi accessibili, è davvero incomprensibile. Così come è del tutto arbitraria la pretesa di impedire di operare a Castiglione a cooperative che operano a livello provinciale come Nuova Grosseto e Serenissima, con l'argomentazione fuorviante che avrebbero sede legale a Grosseto. Legacoop, pertanto, insiste nel chiedere all'Amministrazione comunale di Castiglione di destinare con apposita variante urbanistica alcune aree all'edilizia economica e popolare convenzionata e sovvenzionata, e di procedere alla pubblicazione di un bando pubblico per assegnare le suddette aree alle cooperative di prima casa che abbiano i requisiti di legge».  «Dalle reazioni scatenate all'interno della maggioranza - dichiara l'onorevole Luca Sani - rispetto alla modifica è ormai chiaro che la scelta non è stata assunta nell'interesse generale dei cittadini di Castiglione. Ma secondo logiche che con il territorio hanno poco a che fare. Eppure aono anni che operatori, amministratori e studiosi di economia ribadiscono come lo sviluppo del turismo passi per la riqualificazione dei servizi e degli alberghi, ai quali è associata un'occupazione più professionalizzata. La scelta del sindaco Faenzi e di parte della sua maggioranza è, perciò, in primo luogo un errore strategico che dequalifica l'offerta ricettiva e premia ancora una volta la rendita immobiliare a discapito dell'attività d'impresa».  «L'onorevole Faenzi, che governa Castiglione ormai da 9 lunghi anni, si è sempre rifiutata di dare il via libera a nuove aree Peep, nonostante più volte sia stata messa in evidenza la necessità di costruire case ad un prezzo accessibile per giovani coppie e residenti. Come dimostrano il fatto che si sono costituite tre cooperative per la prima casa con oltre 200 soci, e nonostante il fatto che ogni anno almeno venti castiglionesi prendano residenza in altri Comuni nei quali la tensione abitativa è minore in assenza di prezzi esorbitanti come a Castiglione».  «Nel frattempo, le cronache ci hanno ricordato che in una delle due operazioni immobiliari è coinvolta anche l'azienda di costruzioni Btp di quel Riccardo Fusi, imprenditore finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti truccati, grande amico di Denis Verdini. Perciò, l'altra domanda che viene da porsi è se la famosa "cricca" che di compravendita di appartamenti se ne intende, sia sbarcata anche sulle coste maremmane».

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di Redazione web