Il Tirreno

Grosseto

NUOVO OSPEDALE

La variante è sepolta 60 milioni a rischio

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Ma fino a quando durerà l'attesa per il nuovo ospedale? I tempi si stanno allungando in modo preoccupante. Siamo a metà maggio e la variante per la realizzazione della nuova ala ancora non è stata approvata. Eppure è stata adottata il 30 novembre del 2009, più di cinque mesi fa. Poi è stata pubblicata per 45 giorni per le osservazioni, quindi ci doveva essere l'approvazione, al primo consiglio utile dopo la scadenza dei termini. Di consigli "utili" ce ne sono stati sei, ma la variante è sempre nel cassetto.  In gennaio, sentito dal Tirreno, il direttore generale dell'Asl, Fausto Mariotti, auspicava che tutto sarebbe stato fatto entro fine febbraio. In febbraio l'assessore Canuti ci disse che sarebbe stata approvata "entro fine marzo". Siamo a maggio e, della variante, neanche l'ombra.  Eppure la variante è decisiva anche per iniziare la procedura di esproprio dei terreni. O, comunque, una trattativa con i Lemarangi del Poggione, proprietari dell'area. Perché al momento, nel rettangolo fra l'attuale ospedale e la Serenissima, un nuovo pezzo di ospedale non ci può essere costruito. E se non ci può essere costruito, non ci sono neppure i requisiti necessari (la pubblica utilità) per l'esproprio.  Insomma, chi sperava di iniziare i lavori entro dicembre 2010, può mettersi l'animo in pace. Ma in ballo ci sono quasi 60 milioni di euro di investimento, perderli sarebbe uno schiaffo alla città. (g.f.)

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