La manifestazione
L'"Ultima spiaggia" non c'è più
Gabriele Carotti
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L’ULTIMA SPIAGGIA. A sinistra com’era con 4 file di ombrelloni, a destra com’è oggiIl mare non fa sconti, cancellato l'arenile del "gossip"
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CAPALBIO. Erosione all'ultima spiaggia, colpita fortemente la spiaggia dei vip. Non sembra placarsi il pesante fenomeno legato all'erosione, che ormai da anni aggredisce le spiagge della bassa maremma, a questo fenomeno non si sottrae la nota meta dei vip denominata ultima spiaggia.
La nota località balneare ai confini con il Lazio, che nel periodo estivo è spesso sotto i fari del gossip per le frequentazioni di molti personaggi della cultura, del giornalismo e della politica (su tutte si ricorda la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) è oggi completamente colpita dall'erosione, un fenomeno che come racconta Riccardo uno dei soci dello stabilimento balneare dell'Ultima spiaggia, ha inizio intorno ad una decina di anni fa, ma che negli ultimi due anni si è notevolmente intensificata.
Non si perde d'animo Riccardo, infatti pur rimarcando le difficoltà per aprire la stagione balneare, fa presente che entro la fine del mese di maggio, tempo permettendo, lettini ed ombrelloni saranno presenti lungo la spiaggia. La giunta capalbiese attraverso il sindaco Luigi Bellumori ed i tecnici comunali, si sono attivati da subito per valutare le misure da prendere, intanto fanno sapere dallo stabilimento è in fase di studio l'installazione di una barriera protettiva contro le maree vero e proprio aiuto per l'erosione, una misura temporanea per poter tamponare il problema. Davanti allo stabilimento oggi è visibile una vera e propria voragine, infatti è di circa due metri la sabbia che manca rispetto al livello originario, un vero e proprio disastro.
Per poter mettere definitivamente la parola fine a questo problema, è al vaglio la possibilità di effettuare la stessa misura di ripascimento adottata alla spiaggia di Macchiatonda. Quest'ultima mareggiata oltre a colpire pesantemente la spiaggia, ha messo a dura prova la struttura dello stabilimento, è infatti in condizioni precarie la pedana del ristorante dove è solito giocare a carte il Procuratore antimafia Vigna meta preferita per un pranzo veloce e per scambiare con piacere quattro chiacchiere e gustarsi un aperitivo preparato sapientemente dai barman. I soci sono all'opera per portare lo stabilimento alla fruizione dei tanti, che in questo periodo vanno ad affollare la spiaggia in cerca di una tintarella in compagnia.
La nota località balneare ai confini con il Lazio, che nel periodo estivo è spesso sotto i fari del gossip per le frequentazioni di molti personaggi della cultura, del giornalismo e della politica (su tutte si ricorda la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) è oggi completamente colpita dall'erosione, un fenomeno che come racconta Riccardo uno dei soci dello stabilimento balneare dell'Ultima spiaggia, ha inizio intorno ad una decina di anni fa, ma che negli ultimi due anni si è notevolmente intensificata.
Non si perde d'animo Riccardo, infatti pur rimarcando le difficoltà per aprire la stagione balneare, fa presente che entro la fine del mese di maggio, tempo permettendo, lettini ed ombrelloni saranno presenti lungo la spiaggia. La giunta capalbiese attraverso il sindaco Luigi Bellumori ed i tecnici comunali, si sono attivati da subito per valutare le misure da prendere, intanto fanno sapere dallo stabilimento è in fase di studio l'installazione di una barriera protettiva contro le maree vero e proprio aiuto per l'erosione, una misura temporanea per poter tamponare il problema. Davanti allo stabilimento oggi è visibile una vera e propria voragine, infatti è di circa due metri la sabbia che manca rispetto al livello originario, un vero e proprio disastro.
Per poter mettere definitivamente la parola fine a questo problema, è al vaglio la possibilità di effettuare la stessa misura di ripascimento adottata alla spiaggia di Macchiatonda. Quest'ultima mareggiata oltre a colpire pesantemente la spiaggia, ha messo a dura prova la struttura dello stabilimento, è infatti in condizioni precarie la pedana del ristorante dove è solito giocare a carte il Procuratore antimafia Vigna meta preferita per un pranzo veloce e per scambiare con piacere quattro chiacchiere e gustarsi un aperitivo preparato sapientemente dai barman. I soci sono all'opera per portare lo stabilimento alla fruizione dei tanti, che in questo periodo vanno ad affollare la spiaggia in cerca di una tintarella in compagnia.
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