Il Tirreno

Grosseto

Ecco le tende per aiutare i "clochard"

Enrico Pizzi

Arriva a Grosseto la "Ronda della solidarietà": «Niente soldi, solo permessi»

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 GROSSETO. A volte può bastare una tenda per per dare un tetto ad un clochard, per accogliere chi, magari, è restio a soluzioni più "istituzionali" come può essere un dormitorio, o per chi, per esempio, non vuole separarsi dai propri cani per poter dormire al coperto.  La Ronda della carità e della solidarietà, che a Grosseto opera dal 1996, a fianco di chi si è trovato a vivere per la strada, prova a lanciare la proposta di un progetto che a Milano già funziona e che è stato ideato ed è coordinato da un barbone - ormai ex barbone - Angelo Starinieri, che è riuscito a mettere a disposizione dei suoi compagni di strada delle tende, per ripararsi dal freddo e dalla pioggia.  È un mondo la cui comprensione sfugge ai più, quello dei clochard, come preferisce chiamarli «per ingentilire» Starinieri, uno che può permettersi di non essere ipocrita, perché tra i clochard lui c'è stato davvero, a Milano, per quattro anni, quando la vita sembrava avergli voltato le spalle, a lui che era un manager di una importante azienda.  Starinieri, però, un giorno, sdraiato su una panchina, sentendo una signora «griffata» che, accompagnando a scuola il figlio recalcitrante gli diceva «se non studi finisci come quello lì sulla panchina» ha avuto un sussulto e ha ricominciato a vivere, ad uscire dalla depressione in cui era caduto.  E si è dato da fare, inventandosi cose bizzarre, dal record per la torta più lunga del mondo ad una mostra d'arte, a un salotto letterario: sono arrivati un po' di soldi e lui ha deciso di comprare delle tende per i suoi amici, poi la protezione civile gli ha dato una roulotte che è diventata il magazzino e così via, fino ad oggi.  Tende per chi non ha un tetto è un progetto che potrebbe diventare realtà anche a Grosseto.  Accanto a Starinieri, in sala Pegaso, c'erano il presidente della Ronda di Grosseto Massimo Nannini e Paolo Coccheri, l'uomo che nel 1993 fondò, a Firenze la Ronda. Ad ascoltare c'erano l'assessore comunale Simone Ferretti e il direttore del Coeso Fabrizio Boldrini.  «Non chiediamo soldi - ha detto Starinieri - anche se, qualora ci fossero non sarebbe male, ma agli enti pubblici chiediamo permessi», insomma, la fase più difficile sembra essere quella burocratica, e per chi avesse qualche timore Starinieri è subito chiaro: «nessuno pensi ad una tendopoli» perché le tende si montano in 15 secondi e si smontano in due minuti.

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