Finanza
Buio oltre il Corso
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ADDIO DANUBIO BLU I titolari sgomberano lo storico ristorante Dal Danubio Blu al Giardino, fuori dalla via principale è una moria
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GROSSETO. Ieri il "Danubio Blu", oggi "La Giara": 40 metri in linea d'aria l'uno dall'altro, stesse scene di camion carichi di masserizie come quelle che si vedono nei vecchi film di guerre e sfollati. Ed è inutile nasconderselo: nel centro storico di Grosseto da un po' di tempo commercio e ristorazione combattono davvero una guerra per la sopravvivenza. In particolare lontano dal Corso: sul Corso lo "struscio" c'è e resiste, nelle viuzze laterali sono pianti. La zona tra via Cavour, via Ginori e piazza della Palma sembra il triangolo delle Bermuda. In pochi mesi sono scomparsi il Danubio Blu, la Giara, il Giardino di via Fanti e - sempre in via Fanti - la gelateria all'angolo con via Garibaldi, "campata" meno di un anno. Soffrono anche i negozi: tanti cartelli "affittasi" sulle vetrine di fondi vuoti e cambi continui di marchi e gestioni. Colpa di chi? Della crisi, certo. Poi c'è la professionalità dei singoli: alcune (seppur poche) attività qui vanno alla grande. Ma è pure che in questa parte di città si respira un'aria di "dismissione" alla quale non sembra rispondere alcun progetto - da parte di istituzioni e associazioni di categoria - davvero di grande respiro.
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